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Regionali, Petracca (PD): "Mi auguro si parli di idee e non di divisioni. I "capibanda" non servono"

Chiusura della campagna elettorale per il candidato irpino del Partito Democratico

 

Si è tenuta questa mattina, presso la Federazione Provinciale del Partito Democratico di Avellino,la conferenza stampa di Maurizio Petracca, candidato alla carica di consigliere regionale nella lista del Pd per il collegio di Avellino. 

Nel corso dell’incontro con la stampa sono stati ripercorsi i temi della campagna elettorale e della competizione in vista del voto di domenica e lunedì prossimi.

Ecco le dichiarazioni di Maurizio Petracca: 

“Io voglio partire dai 5 anni come consigliere regionale. Ad Atripalda, uno dei miei colleghi, ha affermato di essere stanco dopo due mesi di campagna elettorale. Io ritengo che la mia campagna elettorale è iniziata nel 2015. Bisogna lavorare sul territorio, cercando di risolvere i problemi e rimanendo sempre sulle questioni. A volte ci sono riuscito e altre volte no ma, certamente, il bilancio è stato positivo. Il lavoro è stato incredibile e appassionante. Ho voluto sostenere l’onere di portare avanti le istanze dei territori e go trovato una situazione terribile. Già all’epoca, concordando con il governatore De Luca, c’abbiamo messo un anno per modificare ogni cosa. Noi abbiamo avuto il coraggio di riscrivere il programma e oggi abbiamo avuto risultati importanti. Le situazioni si consumano sui numeri e i numeri sono pubblici. La mia commissione è risultata la più positiva. Disegni di legge che sono successivamente diventate leggi. Credo di aver accumulato un curriculum di rispetto per quanto concerne il lavoro svolto. Tutte le istanze dei giovani agricoltori che avevano fatto richiesta di aprire nuove aziende saranno finanziate. Per quanto riguarda, ancora, l’agricoltura, siamo stati attenti reperendo le risorse che permetteranno, a novembre, di dare l’indennità compensativa”.

Il tema politico

“In questa campagna elettorale ho conosciuto tantissime persone ma, ripeto, è stata un’esperienza entusiasmante. Ho visto grande disponibilità per il rilancio del Partito Democratico. Che ne dica qualcuno, il Centrosinistra è il Partito Democratico. Il cardine di questa coalizione è rappresentato dal Partito Democratico. Io ho scelto di iscrivermi al Partito Democratico nel momento più difficile della sua storia, al momento della scissione di Renzi. Non è mai stata una scelta di convenienza, è stata una scelta convinta. La mia idea, sul partito, è sempre stata quella di entrare come iscritto e per parlare con la gente. LA discussione che va trasferita alla gente è quella sui temi. Mai più condizioni dove si parla di divisioni e non di idee. I partiti non si costruiscono con i “capibanda”. Il partito deve essere costruito dal basso. Questo è il mio obiettivo è lo costruiremo insieme. Siamo un gruppo grande ed eterogeneo. Io mi auguro che dal 22 settembre si possa avviare un percorso nuovo all’interno del partito”.

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