Sabato, 15 Maggio 2021

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Coronavirus al Moscati, Pizzuti: "Il problema sanitario più grave sarà dopo l'epidemia"

Conferenza stampa presso l'Azienda ospedaliera

Questa mattina presso la sala riunioni dell’Azienda ospedaliera “San Giuseppe Moscati” di Avellino si è tenuta una conferenza stampa per fare il punto sulla gestione ospedaliera dell’emergenza Coronavirus. All’incontro con gli organi di informazione, che si è svolto garantendo adeguate misure di sicurezza, hanno preso parte il Direttore Generale dell’Azienda “Moscati”, Renato Pizzuti, il Direttore Sanitario, Rosario Lanzetta, e il Direttore Amministrativo Germano Perito.

“Prima di parlare della situazione Covid volevamo chiarire quanto avvenuto relativamente alla questione spazzatura abbandonata all’interno della struttura ospedaliera. Il video in questione è stato costruito in maniera artefatta - ha dichiarato il dott. Pizzuti - detto questo, volevo illustrare gli ultimi aggiornamenti relativi alla questione Covid-19. A seguito della seconda ondata, abbiamo assistito 438 persone affette da Covid-19. Nonostante la provincia di Avellino non sia stata interessata da focolai gravi, il virus ha coinvolto tutta la provincia. Oggi, 27 novembre, il carico è più contenuto rispetto al picco della seconda ondata. Al momento abbiamo 89 persone ricoverate. Abbiamo dovuto coinvolgere il corpo principale dell’Azienda Ospedaliera. Abbiamo dovuto affrontare la riorganizzazione dei posti disponibili”.

"Abbiamo fatto uno sforzo importante per rafforzare il personale"

“Un'altra questione importante è quella relativa alla letalità. Benché l’impatto sia stato importante, il dato è leggermente inferiore rispetto alla prima ondata. Un fattore molto importante nelle cause di mortalità è chiaramente la presenza di altre patologie. La malattia rende più grave e meno trattabile la condizione generale del malato.  Abbiamo adeguato il pronto soccorso. Abbiamo installato sei docce sanificanti. Abbiamo fatto qualcosa d’importante a livello assistenziale. Il problema sanitario più grave sarà dopo l'epidemia. Perché non c'è solo il Covid. Noi siamo venuti in aiuto del Cardarelli di Napoli, che non riusciva a sostenere il peso di tutti i pazienti che avevano bisogno di cure ordinarie non relative al Covid-19". 
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