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Chiusura scuole, la palla passa al comune, Festa: “Non ho paura di prendere decisioni”

Così il primo cittadino del capoluogo irpino: “Ci sono due livelli di screening, c’è quello relativo all’Asl e c’è quello del comune che, in tempi non sospetti, ha acquistato 10mila tamponi. Credo sia stata una grande intuizione”

 

Il sindaco di Avellino, Gianluca Festa, a margine della ricorrenza in memoria dell’eroico funzionario di polizia Giovanni Palatucci, ha parlato anche della delicatissima questione scuole.

Nella giornata di ieri, infatti, il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, a causa del notevole aumento dei casi registrati in tutte le fasce d’età (infanzia, elementari, medie e superiori), ha chiesto a Prefetti e sindaci della regione di valutare per ogni singola realtà locale il necessario passaggio alla didattica a distanza fino alla fine del mese di febbraio. Una decisione che il primo cittadino del capoluogo irpino sembra approvare:

“I dati regionali non hanno consentito al Governatore di assumere un provvedimento generale ma, da questo punto di vista, a me fa anche piacere. Io, personalmente, non ho mai avuto problemi ad assumermi l’onere e l’onore delle scelte. Non ha caso ho prorogato la chiusura delle scuole superiori preferendo la DAD. Anche perché, in questo momento, vista la condizione degli altri comuni della provincia di Avellino, ho reputato necessario far continuare la DAD rispetto alla didattica in presenza. Non abbiamo dati rispetto allo screening delle superiori e del corpo docente e reputo sia opportuno e necessario tenere chiuse le scuole superiori.

“Acquistare i tamponi è stata una grande intuizione”

“Ci sono due livelli di screening, c’è quello relativo all’Asl e c’è quello del comune che, in tempi non sospetti, ha acquistato 10mila tamponi. Credo sia stata una grande intuizione. C’è un grande lavoro da parte dell’Ordine dei Medici e dei consiglieri del comune di Avellino. Il tempo è sempre galantuomo: chi c’ha criticato, adesso, viene smentito dai fatti. Questa grande operazione c’è servita e ci servirà ancora per tenere limitato il numero dei contagi”.

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