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Lavoratori agricoli in protesta davanti alla Prefettura: "Siamo stati abbandonati"

La manifestazione, nella mattinata di oggi, si è svolta anche davanti la Prefettura di Avellino

 

Esclusi da ogni forma di sostegno, i lavoratori e le lavoratrici del comparto agricolo iscritti a Fai Cisl, Flai-Cgil e Uila Uil Campania scendono in piazza per far sentire la loro voce e chiedere al governo maggiore attenzione verso quei lavoratori «essenziali» che, al pari di altre categorie, non si sono mai fermate. 

"Abbiamo dovuto prendere atto dell'emergenza sanitaria ma anche di sensibilità - Antonio De Lillo, Uila Uil Avellino-Benevento - chi lavora la terra, lavora la vita. E chi lavora la vita non può essere discriminata in questo modo. Purtroppo abbiamo riscontrato da parte del Governo una grave incongruenza". 

Il comparto vitivinicolo è quello che sta soffrendo di più

"Il sit in di questa mattina paerte da lontano e, per quanto concerne il settore provinciale, vogliamo segnalare i gravissimi danni che stiamo subendo - afferma Fernando Vecchione, Cisl IrpiniaSannio - il comparto vitivinicolo è quello che sta soffrendo di più. Siamo completamente fermi. Stiamo parlando di lavoratori e delle loro famiglie. Siamo preoccupati e chiediamo che il blocco dei licenziamenti venga posticipato fino al 31 ottobre". 

"Stiamo parlando di una grave esclusione - dichiara Carlo Augusto Ceccarelli, Flai Cgil - negli anni precedenti questi lavoratori hanno usufruito di un bonus ma, in questa occasione, siamo stati letteralmente dimenticati. Noi rivendichiamo il diritto di queste persone di entrare nel decreto ristori. Queste persone fanno parte di un settore necessario per questo territorio e deve riemergere. Noi andremo avanti". 

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