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La Scandone fallisce dopo 73 anni di storia

Il Tribunale di Avellino ha preso atto della relazione depositata dagli avvocati Penta e Roca in cui si dichiarava di rinunciare a presentare il piano

Dopo 73 anni, la Scandone è fallita. E' quanto ha stabilito il Tribunale di Avellino accettando la volontà del liquidatore Solimeno e dei legali Penta e Roca di rinunciare a presentare il piano di concordato o l’istanza per l’omologa degli accordi di ristrutturazione dei debiti.

Nei mesi scorsi il primo liquidatore della Scandone, Luciano Basile, e gli avvocati Achille e Fabio Benigni avevano avuto la possibilità di determinare un concordato in bianco. Successivamente, la società biancoverde ha nominato due nuovi legali, Marcello Penta e Maria Laura Roca, che il 23 luglio scorso, hanno presentato una relazione in cui si dichiarava di rinunciare a presentare il piano, la proposta e la relativa domanda per l’ammissione alla procedura di concordato preventivo. 

Il Tribunale ha nominato il dottor Gaetano Guglielmo giudice delegato alla procedura; mentre i curatori saranno gli avvocati Nicola Rascio e il dottor Salvatore Santoli, già commissari giudiziali.

Il giorno 14 dicembre alle 10:00 si terrà l’adunanza in cui si procederà all’esame dello stato passivo.

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