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F.I.G.C. Campania, la “strana” raccolta firme tra le società

Quanto si sta verificando, del resto, potrebbe contribuire a rendere ulteriormente caotica la situazione in seno al massimo organismo calcistico federale

La già lunga serie di intrecci e particolarismi che vedono per protagonista la L.N.D. – F.I.G.C. Campania in questa fase di Commissariamento, si allunga sempre di più. Nel corso degli ultimi giorni, infatti, sembrerebbe aver preso corpo, su iniziativa dell’ex presidente Vincenzo Pastore, una raccolta firme tra i presidenti delle società campane per procedere alla richiesta di convocazione di un’assemblea elettiva.

Mobilitate, in tal senso, anche diverse società irpine che starebbero apponendo la loro adesione. Quanto si sta verificando, del resto, potrebbe contribuire a rendere ulteriormente caotica la situazione in seno al massimo organismo calcistico federale dal momento che appare assai improbabile che durante un periodo di commissariamento (che secondo indiscrezioni potrebbe durare fino al 31 dicembre 2017) possa essere accettata una proposta del genere (indipendentemente dal numero di società pronte a sottoscriverla).

La questione in auge nel corso di queste ore si aggiunge ai deferimenti a carico dell’ex presidente Pastore. La Procura Federale della F.I.G.C., infatti, ha già chiesto 15 mesi di squalifica per l’ex numero uno di Strettola Sant’Anna alle Paludi per l’accusa di “Culpa in vigilando” per aver permesso all’ex responsabile amministrativo del Comitato Regionale Campania di falsificare le firme, attraverso l’emissione di assegni circolari, intascando così diverse cifre di denaro. Il prossimo 5 maggio, invece, partirà il processo per quanto riguarda il deferimento sulla “Campania Immobiliare Srl” che vede imputato Pastore in qualità di direttore generale.

L’attenzione si riversa tutta sull’indennità percepita dall’ex presidente regionale che con oltre 200mila euro, come da tabella riportata dal Comitato Regionale Campania, guadagnava più di importanti leader politici dei paesi europei oltre ad essere il presidente più remunerato della storia del calcio dilettantistico regionale.

Come se tutto ciò già non bastasse all’orizzonte si prefigura un nuovo deferimento per aver consentito nella stagione 2014 – 2015 la partecipazione a calciatori (circa seicento) a gare organizzate dalla L.N.D. – F.I.G.C. Campania in qualità di non tesserati. Infine, ultima voce, l’ammanco di circa 1,3 milioni di euro dalle casse del Comitato Regionale.

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