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Avellino-Teramo, Braglia: "Dare risposte sul campo e capire cosa fare da grandi"

Le dichiarazioni del mister biancoverde in vista del match contro gli abruzzesi: "A Vibo abbiamo sbagliato tutti, io in primis: se non riusciamo a capire l'importanza di questo momento, sarà più complicato"

Ecco le dichiarazioni di mister Piero Braglia, in vista del match Avellino-Teramo, in programma domenica 25 aprile 2021 alle ore 17:30 allo stadio "Partenio-Lombardi" e valevole per la trentasettesima giornata del campionato di calcio di Serie C, girone C.

"Il Catanzaro? Dipende sempre da noi, dobbiamo dare risposte sul campo"

Il mister maremmano non si sente preoccupato dall'avvicinarsi repentino e pericoloso del Catanzaro, a sole due lunghezze di distanza dai lupi: "Dipende sempre da noi. Se non riusciamo a capire l'importanza di questo momento, sarà più complicato. Per il campionato, è l'ultima partita in casa: speriamo di farne altre, vuol dire che andremo avanti nei playoff. Dobbiamo fare una partita tosta ed esprimere quelle che sono le nostre qualità. Abbiamo lavorato per un'intera stagione sulle nostre capacità e non possono venire meno tutte in un attimo. Abbiamo fatto una pessima prestazione a Vibo e perso anche meritatamente. Dobbiamo dare risposte in campo. Probabilmente, dopo la vittoria contro il Bari ci siamo rilassati. Io, però, ho parlato anche con i ragazzi e, forse, involontariamente, qualcuno ha anche staccato un po' la spina. Si sono rilassati un po' troppo. Se loro ritengono che fosse già fatta, poi è difficile rimettere in piedi partite come Vibo, perché ti inizia a girare tutto male".

Sulla sconfitta subita contro la Vibonese (2-0) nel match di sabato scorso: "Io credo che hanno sbagliato tutti: non si gioca in 4, ma in 11, e ho sbagliato per prima io che non mi sono fatto capire da loro. Ma ci sta anche di sbagliare e fare fatica, bisogna prenderne atto, i ragazzi sono esseri umani. D'Angelo ci ha dato una grande mano, nei rigori; Errico è un ragazzo che, in questo momento, può avere al massimo mezz'ora nelle gambe. Bisogna vedere come recupera: il suo problema non è facile, essendo stato fermo un anno. Non dobbiamo sbagliare nulla".

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"Da oggi andremo in ritiro, i ragazzi si sono divertiti nell'allenamento di ieri"

Sulla condizione fisica di alcuni giocatori: "Dossena e Miceli si giocheranno le loro carte, così come anche Laezza. Giuliano, in termini di impegno, non è secondo a nessuno e avrà anche lui le sue chance. Santaniello continua ad allenarsi, dopo essersi negativizzato. Maniero convive con i fastidi: non è niente di grave. De Francesco deve capire che, quando gioca più basso, può anche spostarsi più a lato. Abbiamo deciso che oggi andremo in ritiro". 

Sul Teramo: "Se vi ricordate, all'andata dissi che erano la squadra che giocava meglio a calcio, insieme alla Ternana. Gli mancano diversi giocatori, gli mancavano anche domenica scorsa contro il Bisceglie, eppure hanno vinto. Ma quello che importa è ciò che vogliamo fare noi da grandi: se abbiamo capito ciò che vogliamo fare, è bene, altrimenti avremmo difficoltà non contro il Teramo, contro tutti".

Nuovo stadio: "Il Partenio-Lombardi è la storia, ma a volte va messa da parte"

Domani mattina, a Palazzo di Città, si terrà la presentazione del progetto del nuovo stadio: "Per quanto riguarda il Partenio-Lombardi, è la storia di Avellino, rimarrà sempre nel cuore dei tifosi di Avellino, anche per chi ci ha giocato era incredibile vedere lo stadio tutto pieno. Ma credo che la storia, a volte, vada anche accantonata. Ho visto il nuovo progetto ed è davvero bello".

SuperLega: "Il calcio sarà sempre dei tifosi"

Infine, sulla questione SuperLega: "Che ci sia qualcuno che abbia tentato di fare una competizione del genere non è concepibile. Chi può negare ai tifosi di Avellino o Bari di fare, un giorno, un campionato di Serie A e poter giocare con le grandi? Il calcio è dei tifosi, è della gente, non è mai stato il loro e non lo sarà mai".

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