Covid, il decorso della malattia: perché può aggravarsi la seconda settimana

Da un banale mal di gola alla polmonite: ecco come si evolve l'infezione da coronavirus Sars-Cov-2 e perché si può aggravare dopo la prima settimana

"Il Covid-19 è una malattia che stiamo scoprendo in questi mesi e ancora i medici non sono riusciti a scoprire i suoi lati più oscuri. C'è però un dato che è ormai assodato: l'infeziona da Sars-CoV-2 dopo i primi sintomi può regredire per poi manifestarsi con sintomi più gravi".

Lo spiega al Corriere della Sera Giorgio Palù, emerito di virologia all’università di Padova.

"È possibile abbia fasi di remissione e poi ricompaia perché il virus ha recettori ubiquitari, vale a dire si aggancia a cellule di diversi organi. Fegato, intestino, cuore, polmoni e altri tessuti".

La carica virale 

Palù derime anche alcuni dubbi chiarendo ad esempio che una persona risultata positiva al tampone può non essere contagiosa se ha una bassa carica virale e quindi l'attività di replicazione del virus è insufficiente a infettare gli altri. Quanto alla durata della malattia tutto dipende dall’età, dalla concentrazione virale e dallo stato immunitario dei soggetti.

"Sono stati visti pazienti immunodepressi che per mesi non sono riusciti a liberarsi del virus".

Occhio però a pensare che in assenza di sintomi la carica virale sia bassa:

"Seppure senza sintomi si può essere un super diffusore e sono i casi più pericolosi. È una particolarità di questo virus che lo distingue dall’influenza dove i contagiati trasmettono l’infezione più o meno allo stesso modo".

Decisiva la prima settimana 

Come spiega il virologo i sintomi della malattia causata dal nuovo coronavirus possono manifestarsi - nella maggior parte dei casi dopo 2-3 giorni - con un banale mal di gola che poi peggiora in polmonite, difficoltà respiratoria fino a causare una insufficienza di vari organi. 

"È possibile che la malattia abbia fasi di remissione e poi ricompaia perché il virus ha recettori ubiquitari, vale a dire si aggancia a cellule di diversi organi. Fegato, intestino, cuore, polmoni e altri tessuti. Dunque se non lo combattiamo subito, una volta che ha conquistato l’organismo, rischiamo la ripresa della malattia con sintomi diversi dalla prima manifestazione. Dobbiamo però ammettere che di questo Sars-CoV-2 sappiamo ancora poco". 

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