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Vendita beni comunali, approvato il Piano: opposizione critica verso Luongo

Giordano e Iandolo sollevano numerose questioni da chiarire

Dopo la discussione sul regolamento di Imu e Tari (poi approvato), in Consiglio comunale l'Assessore al Patrimonio, Stefano Luongo, ha relazionato sul piano delle valorizzazioni e delle alienazioni immobili di proprietà comunale 2020-2022. Critica la minoranza, soprattutto con Giordano e Iandolo che hanno presentato delle pregiudiziali. In particolare, sono state bocciate le pregiudiziali del consigliere Nicola Giordano che ha lamentato la mancanza di alcune varianti urbanistiche nel piano e il passaggio del piano per la Commissione competente.  Bocciate anche le pregiudiziali del consigliere Iandolo sull’ex asilo Patria e Lavoro, più propenso ad una valorizzazione del bene che ad una vendita. Luongo ha scelto ancora una volta la “via” del silenzio rispetto ai problemi sollevati dalla minoranza (solo il Segretario Lissa ha provato a metterci “una pezza”), per poi iniziare la lettura della delibera e delle relazioni sugli immobili e le aree interessate dal piano. 

Presentato Piano da 35 milioni all'Aula

Il piano,  è stato approvato dalla Giunta il 5 maggio ed oggi è arrivato all’attenzione dell’aula. Un piano da 35 milioni che riguarda tre aree. L’elenco degli immobili (non strumentali alla funzione dell’ente) contiene l’area artigianale di Pianodardine (demolizione a carico dell’acquirente), ma anche particelle edificabili di Rione Mazzini, via Zoccolari e Picarelli (occupata in parte da prefabbricati post-terremoto). Diverse anche le aree rientranti nella lista che riguarda la trasformazione dei diritti di superficie in diritti di proprietà. La terza area riguardante i fabbricati contiene particelle di via Cavour e piazza del Popolo. In particolare, si è parlato di Palazzo di Città, visto che l’amministrazione ha la volontà di voler tornare a Palazzo De Peruta. Pur non rispondendo alla questione sollevata da Iandolo, Luongo ha fatto una precisazione sull’ex Asilo Patria e Lavoro: “Vorrei chiarire che abbiamo chiesto una valutazione su un’eventuale variante urbanistica, ma nella realtà la variante non è stata chiesta perché non è volontà dell’Amministrazione”.  Il riferimento è stato poi stralciato con un emendamento.

Luongo ha accolto parzialmente la richiesta del consigliere Giordano di modificare la delibera, in attesa che la commissione si pronunciasse su alcuni beni (quattro in particolare) oggetto di variazione urbanistica. Stando all'emendamento l'approvazione del Piano produrrà effetto con l'approvazione del bilancio di previsione  Dopo la lunga discussione il piano è stato approvato, con l'immediata eseguibilità, grazie a 17 voti favorevoli contro i 4 voti a sfavore. C'è da chiarire, come ha spiegato Lissa, che il piano approvato decadrebbe nel momento in cui il bilancio non dovesse essere approvato. La seduta consiliare è stata chiusa senza la discussione dell'ultimo punto all'ordine del giorno: l'approvazione del regolamento per l'accesso al Campo CONI.

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