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Mercoledì, 30 Novembre 2022
Politica

Uniti per Pratola Serra: "Siamo rivolti verso un futuro senza più ombre"

"Altri, invece, fanno generici proclami sulla necessità del cambiamento, dimenticandosi che ciò che deve essere cambiato sono proprio loro"

Il 27 ottobre 2022 il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 9149/2022, ha rigettato l'appello proposto dall'ex sindaco e da pochi ex consiglieri di maggioranza contro la sentenza del TAR Lazio n. 66 del 5 gennaio 2022. La fine di questo iter giudiziario, atteso dai ricorrenti con tanta declamata fiducia nella magistratura, ha determinato un chiaro risultato: #costruiamoilfuturo la conferma dello scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose ai sensi dell'art. 143 TUEL. Ricordiamo a tal proposito che il codice del processo amministrativo, tante volte citato dagli ex amministratori durante la vicenda giudiziaria appena terminata, prevede solo due gradi di giudizio, il TAR ed il Consiglio di Stato. La REVOCAZIONE, di cui parla il candidato sindaco di Terra Nuova, è un mezzo di impugnazione previsto dalla legge per casi eccezionali e gravissimi, quali: - la sentenza impugnata è basata su prove riconosciute false, su un errore di fatto incontestabile, ovvero sia contraddetta da altra sentenza; - dopo la sentenza sono stati trovati uno o più documenti fondamentali, che in precedenza la parte non era riuscita, suo malgrado, a produrre; - il giudice o la controparte ha agito volontariamente per danneggiare la parte. Ebbene, se una di queste ipotesi si fosse verificata, saremmo veramente lieti se l'ex maggioranza riuscisse a dimostrarle, discutendone pubblicamente per informare nel merito tutti i cittadini. Non dimentichiamo, invero, che in due anni nessuno degli esponenti di Terra Nuova ha mai speso una parola in pubblico sui FATTI che hanno condotto allo scioglimento del consiglio comunale del nostro paese. Mai che abbiano sollecitato una discussione ovvero un confronto per smentire e contestare nel merito i fatti raccontati in documenti ufficiali della Repubblica Italiana! Avranno ritenuto la gente non all'altezza di poter avere un'opinione sulla questione? I primi ad essere addolorati dell'accostamento tra la parola CAMORRA ed il nostro paese siamo noi. Va ricordato che questo accostamento è il frutto, come accertato in ben due sentenze emesse in nome del Popolo Italiano, delle scelte e delle azioni di chi aveva l'onore e l'onere di amministrare e difendere il nostro paese. Paese che sta vivendo una campagna elettorale senza precedenti nella nostra storia: come testimoniato, tra l'altro, dalla massiccia presenza delle forze dell'ordine (a cui va tutto il nostro plauso e supporto) necessaria in base ad un protocollo di legge imposto dallo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni camorristiche. Prefetto, Ministro degli Interni, Presidente della Repubblica, giudici del Tar e giudici del Consiglio di Stato: ma chi altro ancora deve fare intervenire la Repubblica Italiana per farci aprire gli occhi su questa tragica vicenda? Perdonateci: avevamo dimenticato la Commissione Straordinaria, che ha fatto luce su una marea di debiti fuori bilancio, di cui il candidato sindaco di Terra Nuova non vuole nemmeno sentire parlare. A tal proposito, attendiamo con ansia di leggere il ricorso che sta scrivendo da mesi e mesi sulla famosa transazione Irpinia Ambiente conclusa dai commissari: magari ci tornerà utile quando andremo a dare il nostro contributo per riparare ai guasti delle amministrazioni Terra Nuova! Noi riteniamo, perciò, che sia arrivato il momento di voltare definitivamente pagina, di parlare di proposte, di programmi, di idee. Noi siamo già sintonizzati sulla frequenza dei fatti e della concretezza, rivolti verso un futuro senza più ombre sulla nostra comunità. Altri, invece, fanno generici proclami sulla necessità del cambiamento, dimenticandosi che ciò che deve essere cambiato sono proprio loro!

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