Sabato, 25 Settembre 2021
Politica

Bilotta e Pericolo (Udc): "Non saremo la stampella di Foti e del Pd"

“Siamo qui perchè non tutte le opposizioni e le maggioranze sono uguali, se non si tiene conto delle eterogeneità si rischia di cadere in equivoco –  ha chiarito Bilotta –L’Udc rappresenta una fetta di questa comunità, non c’è spazio per  il singolo, per chi pensa di avere tutte le risposte senza tener conto delle visioni altrui"

A scanso di equivoci i due rappresentanti dell’Udc in consiglio comunale Lino Pericolo e Alberto Bilotta escludono qualsiasi coinvolgimento nel sostenere Foti in un eventuale prosieguo di consiliatura. L’essersi “distinti” dall’altra conferenza stampa dell’opposizione ha fatto sorgere qualche dubbio. Subito dissipati: “Siamo qui perchè non tutte le opposizioni e le maggioranze sono uguali, se non si tiene conto delle eterogeneità si rischia di cadere in equivoco –  ha chiarito Bilotta –L’Udc rappresenta una fetta di questa comunità, non c’è spazio per  il singolo, per chi pensa di avere tutte le risposte senza tener conto delle visioni altrui.  Il PD ha i numeri per poter far tutto, non dipende da noi la fine di questa  giunta. Ciò che accade in consiglio è estremamente raccapricciante, non si è toccato il fondo, piuttosto direi che il fondo si è sfondato. La crisi delle istituzioni sta condannando la città all’immobilismo, quando c’è una nuova programmazione di fondi europei che potrebbe essere un’occasione per Avellino. Alla gente non interessa più ciò che fanno i singoli consiglieri o gli strappi nella maggioranza, ma solo che i problemi vengano risolti. La normalità prevederebbe il passaggio elettorale, invece qui ognuno fa ciò che gli pare, consiglieri d’ opposizione che passano in maggioranza, maggioranza che attacca il Sindaco. I numeri “per andare dal notaio” li ha il Pd, non l’opposizione.

Nicola Giordano aggiunge: “Il Partito Democratico non garantisce più il governo di questa città. Il Consiglio Comunale si mantiene su un’osmosi di consiglieri, sullo scambio elettorale e sulle opportunità. Il trasformismo, però, non paga e destabilizza ulteriormente la città. Il Pd non può pensare che le sue vicende interne si consumino in Consiglio. Dunque,se il Pd ha deciso di mandare a casa questo Sindaco, lo faccia rapidamente e, a volto scoperto, mostri il suo prossimo candidato”.

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