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Giovedì, 19 Maggio 2022
Politica

Stadio "Partenio-Lombardi", è braccio di ferro tra Us Avellino e opposizione consiliare

Sfuma l'accordo tra società e amministrazione comunale sui canoni non versati. Si passerà alle vie legali: il club biancoverde contesta la cifra richiesta, mentre due consiglieri di minoranza annunciano altrettanti esposti contro Giovanni D'Agostino

Mancato pagamento dei canoni dello Stadio "Partenio-Lombardi". È braccio di ferro tra Unione Sportiva Avellino e amministrazione comunale: secondo quanto emerso dalla riunione della II^ Commissione "Trasparenza" tenutasi nella giornata di ieri presso Palazzo di Città, il club biancoverde e l'Ente di Piazza del Popolo non sono riusciti ad accordarsi sulla questione relativa alla diffida, mossa nei confronti della società calcistica, a pagare una cifra che si aggira intorno a un milione di euro, comprensiva di canoni di locazione, Tari e Tosap.

Il club biancoverde contesta a cifra richiesta e rivendica lo scomputo sui lavori di adeguamento

Nel corso della riunione di ieri, il dirigente del Settore Patrimonio del Comune di Avellino ha relazionato in merito all'ultimo incontro con i rappresentanti dell'Us Avellino, i quali hanno contestato la cifra richiesta dall'Ente chiedendo, inoltre, lo scomputo delle spese relative ai lavori di adeguamento effettuati sull'impianto di Contrada Zoccolari.

L'accordo tra le due parti sarebbe, dunque, sfumato, con l'amministrazione ferma nella sua decisione di rivendicare quanto richiesto al sodalizio irpino.

Di qui, la conseguente decisione della società biancoverde di tutelare la propria posizione, ricorrendo alle vie legali.

Nel frattempo, Iacovacci e Preziosi annunciano un esposto contro Giovanni D'Agostino

Dal canto suo, l'amministrazione comunale non sta a guardare e, tramite due componenti dell'opposizione consiliare, annuncia la presentazione di due esposti contro Giovanni D'Agostino, amministratore delegato del club biancoverde, nonché presidente della Idc, proprietaria del pacchetto azionario del club.

A muovere il passo contro l'ad dell'Us Avellino saranno Ettore Iacovacci, Presidente della II^ Commissione, nonché capogruppo del Partito Democratico, e Dino Preziosi (La Svolta Inizia da Te). A finire nel mirino dei due consiglieri, oltre agli insoluti della società, vi sarebbero anche alcune dichiarazioni rilasciate da D'Agostino jr. in una recente intervista.

Le dichiarazioni di D'Agostino jr. finite nel mirino dei due consiglieri

In occasione, infatti, dell'evento sulla Festa del Papà, tenutosi presso l'Official Store di Via Cannaviello lo scorso 19 marzo, alla vigilia del match casalingo contro il Messina, Giovanni D'Agostino ha rilasciato le seguenti dichiarazioni, in merito alla questione dei mancati pagamenti dei canoni: "Sono beghe politiche che dovrebbero restare negli uffici amministrativi e politici, non andare sui giornali e fare clamore o, magari, da assist per qualche fazione politica, che sia di maggioranza od opposizione. Non sono io la persona deputata a parlarne e ognuno fa il proprio ruolo. Questi sono altri argomenti. Noi pensiamo alla partita di domani, una partita importante. E aspettiamo tutti gli amministratori, politici e non, allo stadio. Magari sarebbe anche un bel gesto, nel futuro prossimo, forse più da parte loro, quello di fare l'abbonamento, piuttosto che chiedere l'accredito".

Quest'ultimo passaggio, in particolare, ha suscitato la reazione di Dino Preziosi, che ha risposto così alla provocazione lanciata illo tempore dall'ad del club biancoverde: "Quando dichiara che i politici sono buoni soltanto a chiedere accrediti e quant'altro, non so a chi o cosa si riferisca. Per quanto mi riguarda, non vado da una vita allo stadio e, mi dispiace doverlo dire, ma ho sempre pagato e ringraziato quelle poche volte che sono andato. Faccia nomi e cognomi a cui concede gli accrediti o il quant'altro, altrimenti è inutile fare di tutta l'erba un fascio".

Vecchione: "Le commissioni hanno poteri di indirizzo e controllo, non di inchiesta"

L'iniziativa mossa dai consiglieri di minoranza era già stata preannunciata dalla consigliera comunale di Avellino Giovanna Vecchione, componente della II^ Commissione Consiliare, in una nota dello scorso 25 marzo: "È stata avallata dal Presidente Iacovacci la votazione sull’eventualità di un esposto nei confronti dell’IDC Giovanni d’Agostino per alcune dichiarazioni".

In quell'occasione la Vecchione ha tenuto a precisare che: "Le commissioni hanno poteri di indirizzo e di controllo e non di inchiesta. Per queste ultime ci sono le autorità competenti, e quando ci sono profili di reato o illeciti invitiamo noi stessi gli inquirenti a fare chiarezza".

Festa: "Tutte le spettanze saranno incassate, evitiamo strumentalizzazioni"

Presente, al sopracitato evento del 19 marzo dedicato alla Festa del Papà, anche il sindaco Gianluca Festa che, interpellato sulla questione relativa ai mancati pagamenti dei canoni, ha ribadito: "Tutti devono stare tranquilli: nel rispetto delle norme, tutte le spettanze saranno dovute al Comune saranno incassate. Ma, su questo, c'è la volontà sia da parte dell'Us Avellino, sia la determinazione da parte dell'amministrazione, in quanto giustizia e tributi sono uguali per tutti. Io preferirei che non si costruissero falsi miti, che non ci fosse la caccia alla streghe, la ricerca dei fantasmi a tutti i costi. Tutto ciò fa male al territorio".

Il primo cittadino si era soffermato, in quella circostanza, anche sul nuovo stadio dell'Avellino: "Stiamo andando avanti con l'iter e, in particolare, con l'istruttoria relativa al project. C'era una questione tecnica da affrontare. Gli uffici, confrontandosi con l'Us Avellino, hanno risolto anche quest'ultimo dubbio burocratico e quindi siamo pronti a deliberare per continuare la fase autorizzatoria dello stadio nuovo".

Giordano: "Un'opera pubblica così importante non può subire una battuta d'arresto"

Tuttavia, i dubbi sulla fattibilità del progetto permangono, così come dichiarato, qualche giorno fa, dal consigliere Nicola Giordano (Laboratorio Avellino): "Alla luce dello stop che si è verificato in merito alla questione parcheggi, il progettista della società ha fatto pervenire al Comune di Avellino un documento contenente tre proposte in relazione a come reperire questi parcheggi, i quali andrebbero individuati in un'area destinata non a servizi, ma a strutture sportive. Potrebbero essere compatibili da un punto di vista urbanistico, ma il Comune dovrebbe attivare delle procedure di esproprio".

"Porteremo in Assise nuovamente la discussione, perché un'opera pubblica importante come quella del rifacimento dello stadio non può subire una battuta d'arresto e, soprattutto, non si sa perché si sia arrestata questa procedura" ha affermato Giordano.

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