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Domenica, 28 Novembre 2021
Politica

D'Ercole, Morano e De Conciliis: tre rondini basteranno per una Primavera Irpinia?

Dopo veti incrociati, scontri feroci tra di loro si riuniscono in un movimento. Nulla di politico: ora puntano ad essere i nuovi volti del civismo del centrodestra

Insieme in Alleanza Nazionale (ma avversari di corrente) e poi nel Pdl (ma sempre uno contro l'altro), divisi tra Forza Italia, Ncd e Fratelli d'Italia (avversari tra partiti),  di nuovo insieme.

Sabino Morano, Ettore de Conciliis, Giovanni D'Ercole hanno un primato: con "Primavera Irpinia" sono riusciti di nuovo a sedersi allo stesso tavolo, dimenticando i veti personali incrociati tra loro, per tentare di gettare le basi per il futuro del centrodestra fuori dai partiti. Perchè se fino a qualche giorno fa il movimento veniva etichettato dagli stessi organizzatori vicino a Forza Italia, oggi a seguito della conferenza stampa si fa chiarezza e si sgombera il campo da qualsiasi equivoco. Con Primavera Irpinia nasce qualcosa di nuovo, una sorte di sfida: la stessa che hanno lanciato i quarantenni in Fratelli d'Italia....ma sappiamo tutti l'epilogo amaro che ha avuto.

"Lanciamo un appello alle energie positive della società, anche al di fuori dei partiti, al fine di costruire un'alternativa di governo credibile, concreta, efficiente e strategica, in contrapposizione alla irrimediabile desertificazione della città susseguente a politiche scellerate e ad amministrazioni in ostaggio delle faide interne" ha esordito il presidente Morano sconfessando il ruolo dei partiti stessi da Forza Italia, Ncd e Fratelli d'Italia rei anche di non fare opposizione in Consiglio. I tempi per costruire un'alternativa credibile sono maturi e per questo nelle prossime settimane chiameremo a raccolta la cittadinanza in un'assemblea pubblica e di ampio respiro".

Ettore de Conciliis, ex Fratelli d'Italia: "Occorre un approccio nuovo di cultura di governo del territorio, da costruirsi attraverso una ritrovata partecipazione alla vita civica e alla cittadinanza attiva. Avellino ha il diritto di liberarsi da questa amministrazione, fra le peggiori che la storia della città ricordi".

Amara, inoltre, la riflessione di D'Ercole che ha sottolineato il peso della crisi politica che in questi anni si è abbattuta su Avellino. "Le attività commerciali chiudono a causa di questi interminabili lavori pubblici e quando chiude un'attività non chiude solo una partita iva ma si impoveriscono famiglie. Di fronte questa perdita economica qual è il ruolo dell'amministrazione? Rivolgo un appello a chi ama questa città perché chi la governa ha dimostrato di non amarla restando dov'è".

Una rondine non fa primavera: significa che probabilmente ha perso la cognizione spazio-temporale e si è quindi persa. Dunque la presenza di un solo volatile non è significativa per confermare il passaggio da una stagione all'altra. Tre di loro ci riusciranno? Difficile, c è bisogno di grandi stormi affinchè la vera primavera inizi veramente

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