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Nadia Arace: "Firmerò la mozione di sfiducia ad una condizione"

"Siamo di fronte ad una conclamata situazione di immobilismo politico ed amministrativo"

“Siamo di fronte ad una conclamata situazione di immobilismo politico ed amministrativo. Tutto questo in un momento in cui la città è esposta ad un’azione di propaganda da parte del sindaco in primis, un’azione strumentale a coprire il vuoto di pensiero intorno a cui si sta organizzando questo governo. La nostra posizione è stata chiara già all’indomani della prima tornata elettorale, quando abbiamo scelto di non sostenere nè Pizza nè Ciampi” – Con queste parole Nadia Arace, capogruppo di Si Puo’, dichiara la propria volontà a firmare la mozione di sfiducia presentata dai gruppi consiliari Popolari, Cipriano e Preziosi. 

La Arace, però, condiziona il sì alla mozione ad una condizione ben precisa:“Il paragrafo della mozione che fa riferimento alla ricerca di alleanze, all’accordo di governo, al patto di garanzia che è stato ricercato presso il sindaco e che il sindaco ha disatteso, deve essere emendato dalla nozione. Questo è un fatto che compete scelte politiche di altri gruppi, che inizialmente hanno appoggiato Ciampi -  chiaro il riferimento ai gruppi ‘Mai Più’ di Cipriano e ‘La svolta inizia da te’ di Dino Preziosi – ma io non posso firmare un documento che nelle premesse reca una posizione politica che io non ho condiviso! Al contrario, noi non abbiamo chiesto di entrare in nessun accordo di governo, non abbiamo immaginato nessun profilo di assessori in giunta”. 

Ai popolari che chiedono la sua firma sotto la proposta della mozione di sfiducia, risponde: “Io la firma la metto, però aspetto ancora le loro firme sotto la denuncia Esposto di ferragosto. Io ero pronta a ferragosto a fare la denuncia penale e lo sono adesso”. Chiama poi in causa il Partito Democratico: “Vincolare la mozione all’esito delle elezioni provinciali significa anteporre i destini del proprio partito rispetto a quella che è una scelta che deve essere compiuta in maniera inequivocabile per l’interesse della città. Chiedo dunque un gesto di chiarezza! La città ha bisogno di essere governata: qualsiasi scelta abbia in mente il Pd non la vincoli oggi alle provinciali, domani al congresso e dopodomani alle regionali. Scelga cosa intende fare e lo faccia subito!”

La Arace si dice, dunque, disposta a firmare qualsiasi mozione a prescindere dal proponente: “La mia posizione è quella di chi da tempo ha preso atto che non ci sono le condizioni di governabilità. Una situazione dannosa per la città, provocata da un’incultura politica espressa dal governo di questa città. Dai banchi, dove ci hanno collocato gli elettori, proviamo a portare avanti il nostro mandato con diverse proposte, ma con un sistema amministrativo bloccato tutto risulta più difficile. Ho più volte richiamato a scelte responsabili. Di fronte ad una palese ingovernabilità, è necessario aprire una riflessione seria sul futuro della città. Un sindaco senza maggioranza può solo dimettersi. Ciampi ha scelto la via dell’ostinazione. L’assunzione di responsabilità adesso non può che essere in capo al consiglio comunale!”

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