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Movimento dei cattolici democratici, a Roma nasce nuova creatura di Rotondi

Mille delegati provenienti da tutte le regioni d'Italia parteciperanno al congresso fondativo del movimento. Le iscrizioni avvengono online con una piattaforma già con più di 50mila iscritti sulla scia del Parlamento virtuale. Assicurata la presenza delle delegazioni degli altri partiti all'assise

Il simbolo è ancora top secret. E così anche il nome. Gianfranco Rotondi terrà a battesimo una nuova creatura centrista che per ora prende il nome di Movimento dei cattolici democratici.

Mille delegati provenienti da tutte le regioni d’Italia parteciperanno al congresso fondativo del movimento. Le iscrizioni  avvengono  online con una piattaforma già con più di 50mila iscritti sulla scia del Parlamento virtuale. Assicurata la presenza delle delegazioni degli altri partiti all’assise.

Il congresso si terrà sabato 27 e domenica 28 giugno a Roma, al Centro Congressi Parco Tirreno sull’Aurelia.

“Torno a intestarmi una proposta indirizzata ai cattolici democratici – ha spiegato Rotondi -. Nel tempo del genericismo noi torniamo alla cultura politica, torniamo alle idee e ai valori. Ed i nostri sono quelli del cattolicesimo democratico, valori a cui oggi è più che mai necessario tornare a dare rappresentanza proprio in relazione alle sfide che ci attendono”.

“Analizziamo in termini complessivi la geografia del centrodestra, abbiamo una Lega che cresce, una Destra, quella della Meloni, che prova a ripartire, Forza Italia in evidente crisi. E l’area cattolica? Noi siamo quelli del Ccd prima e del Cdu poi, quelli della Dc di Rotondi che fondò il Popolo della Libertà, e siamo assolutamente convinti del fatto che la rifondazione del centrodestra non puo’ non passare per il contributo determinante del cattolicesimo democratico, e crediamo che questo sia il momento nel quale ognuno deve ritrovare la sua rappresentanza”.

“Il futuro del centrodestra è nel dialogo e nella sintesi, ma la sintesi va fatta sul terreno della cultura politica ed è a quella che dobbiamo tornare” ha concluso Rotondi.

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