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Lunedì, 15 Aprile 2024
Politica

Gubitosa (M5S) cerca di fare chiarezza sul Campo Largo: "Convergenza del 90% su Gengaro"

L'evento organizzato dal Movimento 5 Stelle ha rappresentato un'opportunità per gli attivisti e i rappresentanti di discutere tematiche di rilievo e condividere strategie operative

In occasione della Pasqua, il Gruppo territoriale di Avellino del Movimento 5 Stelle si è riunito nella sede sita in via Mancini, 1, per un incontro di natura politica. L'evento ha rappresentato un'opportunità per gli attivisti e i rappresentanti del Movimento nelle istituzioni di discutere tematiche di rilievo e condividere strategie operative. Presente anche Vincenzo Ciampi, consigliere regionale della Campania. La presenza dell'onorevole Michele Gubitosa, vice presidente nazionale del Movimento, ha caratterizzato l'incontro, durante il quale è stato tenuto un punto stampa focalizzato sull'attuale contesto politico: 

“Anche altri membri del tavolo hanno espresso le proprie opinioni; tuttavia, sì, c'è stata una fumata nera. In realtà, ieri sono stati fatti dei grandi progressi. Fortunatamente, si è discusso dei nomi per il candidato Sindaco del centro-sinistra e del Movimento 5 Stelle di Avellino. Dai nomi proposti, anche dal consigliere regionale Petracca, è emerso il nome di Gengaro, su cui c'è stata una condivisione e convergenza di tutti i partecipanti al tavolo, tranne Sinistra Italiana. Quest'ultima, non ha detto no, ma come ha fatto in passato con Benny De Maio, ha chiesto un paio di giorni per consultare la loro base e dare il loro supporto. Quindi, direi che il tavolo ha raggiunto una convergenza del 90% su Gengaro, mancando solo il sì di Sinistra Italiana, che spero arrivi presto. Nel caso Sinistra Italiana non sia d'accordo su Gengaro, dovremo ricominciare da capo, ma siamo qui per questo, quindi andiamo avanti”.

Per quanto riguarda la scelta tra il segretario provinciale del PD e Gengaro, Gubitosa aggiunge: “Con il PD siamo abituati a negoziare. A Roma, quasi quotidianamente, abbiamo ruoli istituzionali da definire, come presidenti e vicepresidenti di commissioni, sia nel Parlamento che al di fuori. Il PD ha varie correnti ufficiali che talvolta sono in disaccordo tra loro, quindi siamo consapevoli delle divisioni interne. Ieri sono stati proposti diversi nomi, inclusi quelli di Gengaro e del segretario provinciale del PD. Noi abbiamo scelto Gengaro perché crediamo sia il candidato migliore per la coalizione Movimento 5 Stelle e centrosinistra. Entrambi i candidati proposti dal PD erano divisivi, ma abbiamo scelto quello che consideravamo meno divisivo per la città”.

Quanto alla convergenza del 90% delle forze al tavolo, qualcuno potrebbe interpretare la proposta di due nomi da parte del PD come una mossa politicamente sbagliata: “In tutti questi anni in cui con il PD abbiamo dovuto trovare convergenza sui nomi, non mi ricordo di una volta in cui o noi o loro sono arrivati con un nome solo al tavolo. È stato sempre così. I partiti fanno sintesi al loro interno e portano una rosa di due, tre, quattro nomi del proprio partito, li consegnano agli alleati e dicono chi per te è meglio di questi nomi. È stato sempre così. Mai, dico mai, siamo andati al tavolo con un solo nome. Sempre. Quindi, ad Avellino non sta succedendo niente di anomalo. Non andiamo a guardare fantasmi dove non ci sono. Funziona sempre così”.

Gianluca Festa è ancora l’avversario da battere? Gubitosa conclude: “Per me, per quanto riguarda il tavolo, siamo pronti. Ora tocca a Sinistra Italiana decidere se accettare Gengaro e procedere con la candidatura Sindaco, o se desidera ricominciare da zero. Conosco i membri di Sinistra Italiana, che sono persone serie e autorevoli. Non credo abbiano nulla contro Gengaro, quindi possiamo considerare la questione chiusa. Tuttavia, la decisione spetta a loro, e hanno il diritto di decidere come preferiscono. Personalmente, credo che il nostro principale avversario sia l'astensione. Dobbiamo convincere i cittadini a votare, perché il loro voto è importante per cambiare il destino della città. Per quanto riguarda Festa, non ho motivo di pensare che non si ricandidi. Non conoscendo i dettagli delle accuse, nessuno di noi può prevedere cosa succederà. Fino a che non saranno rese pubbliche le prove, ritengo che Festa sia ancora in corsa, a meno che non decida diversamente”.

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