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Riordino sistema idrico, Giuditta sbatte la porta in Provincia

"In riferimento alla riunione dell'Ato di questa mattina è emersa una situazione assurda: abbiamo partecipato ad un incontro per niente coerente con l'ordine del giorno riportato nella convocazione inviata dal Commissario dell'Ato, Giovanni Colucci. - ha spiegato il primo cittadino di Summonte, Pasquale Giuditta, già Presidente dell'Autorità Territoriale d'Ambito Ottimale

“In riferimento alla riunione dell’Ato di questa mattina è emersa una situazione assurda: abbiamo partecipato ad un incontro per niente coerente con l’ordine del giorno riportato nella convocazione inviata dal Commissario dell’Ato, Giovanni Colucci. – ha spiegato il primo cittadino di Summonte, Pasquale Giuditta, già Presidente dell’Autorità Territoriale d’Ambito Ottimale – Come già ho affermato in Assemblea, prima di abbandonare la sala, mi è sembrato di partecipare più ad un corso di formazione e di indirizzo rivolto a noi amministratori, piuttosto che ad una discussione seria e strategica sul riordino del servizio idrico. Alto Calore e Gesesa, in un’Assemblea convocata dall’Ato, hanno infatti tentato di presentare un loro progetto sul riordino del servizio idrico integrato, argomento sul quel di esclusiva competenza dei Sindaci, i quali, tra l’altro, devono anche avere il consenso dai propri consigli comunali – ha quindi ironizzato il Sindaco Giuditta - Sono spaventato per le modalità con cui si affrontano questi problemi strategici e sono mortificato come rappresentate di una comunità. Invito quindi il presidente De Stefano a convocare urgentemente l’Assemblea dei Soci, senza più tentennare.

 In Assemblea diffiderò De Stefano in quanto credo che tutte questa iniziative da lui intraprese, siano autonome e non rispecchiano il mandato che lui ha ricevuto dall’Assemblea dei sindaci. Il Presidente De Stefano non ha il mandato per fare questi incontri e proporre soluzioni: deve concordare le strategie con noi sindaci. Non ha delega piena, ma deve confrontarsi in Assemblea e non deve disinformare il territorio. Da presidente non può prendere iniziative in quanto si tratta di scelte strategiche per le quali deve essere autorizzato dall’assemblea che lo ha eletto.

 Il riordino del servizio idrico integrato è un argomento straordinario che interessa tutti i soci che devono partecipare e condividere le decisioni. – conclude il primo cittadino di Summonte - Quelle di De Stefano sono decisioni illegittime e pericolose. Si occupi prioritariamente della situazione dell’Alto Calore, delle bilancio sulle attività realizzate e sul Rendiconto 2015: sono queste le problematica da cui dobbiamo partire. Chiedo quindi che il Presidente dell’Alto Calore convochi un’Assemblea in tempi brevissimi, in alternativa lunedì chiederò la disponibilità della sala per un’autoconvocazione di tutti i sindaci per metterci in campo e discutere di queste vicende strategiche”.

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