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Gestione acqua, Aurisicchio: "Gambacorta ambiguo e doppiogiochista, Foti un pusillanime"

Durante l'assemblea dell'Alto Calore determinati atteggiamenti non sono passati inosservati al segretario provinciale di Sel

Sinistra Ecologia e Libertà con una fotografia chiara e limpida svela i retroscena che a molti sono passati inosservati in merito all'assemblea dei soci dell'Alto Calore in merito alla vicenda della gestione delle acque. Raffaele Aurisicchio nella sua disamina non ha risparmiato nessuno: dal presidente della Provincia e sindaco di Ariano Domenico Gambacorta, al sindaco di Avellino Paolo Foti fino ad arrivare al Partito Democratico. Il comportamento assunto da Gambacorta ha lasciato molti a bocca aperta: "Nella sua doppia veste di sindaco e Presidente della Provincia, si divide equamente. Ariano si astiene mentre la Provincia, attraverso la delega data al sindaco di Teora,Stefano Farina (Pd), si annovera tra i sostenitori dell’ordine del giorno. La delega si dà ad una persona di fiducia. Come si fa a dare la delega ad una persona che si sapeva avrebbe votato diversamente?. E’ chiaro che si vuole dare un colpo al cerchio e colpo alla botte con un comportamento pattuito a tavolino. Gambacorta deve smetterla con questi giochetti. Ancora non ha convocato il Consiglio Provinciale e stabilire, in quel sede, l’orientamento dell’Ente. Per comporre il 43% è stato decisivo l’apporto della Provincia di Avellino e qua si evidenza il comportamento ambiguo e doppiogiochista del Presidente Gambacorta".

E sulla posizione assunta dal primo cittadino di Avellino Paolo Foti: "Non può passare inosservato l'atteggiamento pusillanime del sindaco Paolo Foti che ancora una volta ha rinunciato ad avere un ruolo guida in una battaglia campale".

Sul Partito democratico il segretario provinciale incalza: "L’ordine del giorno approvato dall’assemblea dei sindaci ci dice ancora una volta che se si va avanti e se si privatizza, avviene per responsabilità/colpa del Partito Democratico. E’ il Pd quello che ha fatto nello “Sblocca Italia” i provvedimenti a favore dell’aggregazione dei gestori esistenti che ha vanificato il pronunciamento referendario. E’ il Pd che ha reso difficili le procedure per le pubblicizzazione. E’ il Pd che ha fatto emendamenti ad una legge di iniziativa parlamentare. E il Pd che ha approvato la Legge regionale che rende possibile l’azione che vuole dare l’acqua ad Acea e a Caltagirone. Con il loro voto, i sindaci Pd hanno reso possibile che si possa andare avanti in questo disegno di privatizzazione. So che ci sono molti che non hanno votato e a loro va il nostro apprezzamento. Sbaglia chi pensa che il voto di venerdì abbia chiuso la questione per la battaglia della pubblicizzazione dell’acqua. Siamo appena agli inizi di una vicenda lunga e penosa".

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