menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Europee, Staine (Lega): " Incentivare i giovani a sviluppare idee imprenditoriali"

La candidata per la Lega di Salvini

Secondo Eurostat, in Italia, la metà dei 'giovani adulti' con un'età compresa tra i 25 e i 34 anni (il 49,3%) vive ancora con i genitori e, mediamente, chi riesce a uscire di casa, lo fa dopo i 30 anni. Mentre, nella media dei 28 Paesi Ue, solo il 28,5% di questa fascia della popolazione vive ancora con i genitori, e si esce di casa intorno ai 26 anni. Secondo l'ultima analisi dell'istituto europeo di statistica, in base ai dati 2017, le difficoltà economiche o le caratteristiche socio-culturali di vario genere che rallentano l'emancipazione dal menage famigliare, pongono l'Italia al primo posto, tra i grandi Paesi dell'Unione, in questa classifica. Ad avere ancora maggiori problemi rispetto ai nostri 'giovani adulti', solo croati (59,7%), slovacchi (57%) e greci (56,3%).

«I dati diffusi nelle ultime ore da Eurostat ci obbligano a una riflessione seria e a un cambio di approccio. Dobbiamo incentivare i nostri giovani a sviluppare idee imprenditoriali, a investire su loro stessi, a progettare il futuro. Il vero male del precariato è che ha creato uno stile di vita negativo, che sviluppa paura e non incentiva la voglia di costruire». È quanto dichiara Emma Staine candidata della Lega nel collegio dell’Italia Meridionale alle Europee del 26 maggio prossimo.

«Se guardiamo al Sud – aggiunge la Staine – la situazione è ancora peggio. Il divario con gli altri giovani europei è troppo alto e la nuova Europa che voglia costruire deve tutelare il futuro dei nostri giovani e porre al centro della propria azione politica l’individuo, i suoi bisogni, e le sue aspettative. Dobbiamo porre fine alla precarietà lavorativa ed esistenziale, e puntare sulla creazione di lavoro che sia stabilizzatore economico e sociale. Incentivare il dialogo tra industria, universo scolastico e mercato del lavoro, investire nella riconversione delle competenze dei lavoratori meno qualificati e guardare all’industria come un luogo di produzione, innovazione, ma anche apprendimento e crescita. Urge un cambio di passo».

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

AvellinoToday è in caricamento