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De Luca: "La sanità funziona ma qui politicamente siete squinternati"

Un discorso improntato principalmente sulla sanità. Ma dopo aver lodato la nostra terra per la straordinaria eccezione positiva si lascia andare ad un commento che sa di politico

Sanità, tra il dire e il fare c’è di mezzo la politica. Enzo De Luca, governatore della Regione Campania cerca di sgomberare il campo da equivoci ma la sua tesi non convince. La platea è formata da addetti ai lavori: infermieri, medici, sindacati, politici. Gente che sa e vede. Quando il governatore annuncia “Conta il merito e non l’appartenenza politica. Ai direttori generali dico che rispondono a me perché io li nomino. Quindi o sono in sintonia con me o vanno a casa. Stiamo tutti sereni, andiamo avanti e pensiamo a lavorare” ai più in sala scatta il sorrisino.  

Il governatore De Luca è un carrarmato in tutti i sensi: infiamma la platea con le sue dichiarazioni e dimostra di avere le idee chiare. “L’obiettivo sarà quello uscire dal commissariamento nel 2017. L’attivo di bilancio che abbiamo da tre anni è dovuto al taglio di 14mila risorse umane, ma sui livelli essenziali di assistenza non siamo al passo con il resto del Paese. A luglio 2017 il ministero della Salute valuterà la richiesta che faremo a dicembre di uscire dal commissariamento. A volte non vi rendete conto che ad Avellino siete un’eccezione positiva perché con tutti i problemi che potete avere, il livello di correttezza è comunque grandissimo. Vanno però corrette le previsioni rispetto ai livelli di spesa perché credo che con 15-18 milioni in più eliminiamo tutti i problemi nei rapporti con i privati”. Tra le eccellenze private che vanno sostenute il governatore cita la Clinica Montevergine. Per la parte pubblica annuncia che “Il 118 va riorganizzato. Bisogna anche migliorare le risposte su infarto, ictus e altro. L’alibi del personale deve finire di esistere: diteci quello che serve e ve lo mandiamo, penso che ce la facciamo a coprire il fabbisogno. La medicina territoriale va organizzata. Sant’Angelo dei Lombardi era stato condannato a morte e lo abbiamo recuperato. Per ostetricia a Solofra e Ariano siamo riusciti per adesso a strappare una deroga”.

Un discorso improntato principalmente sulla sanità. Ma dopo aver lodato la nostra terra per la straordinaria eccezione positiva si lascia andare ad un commento che sa di politico: “siete un po’ squinternati, avete una litigiosità unica ogni qual volta fate un Consiglio comunale, fate sempre casino non vi rendete conto dell’immagine che date all’esterno”.

Infine rivolgendosi ai manager Maria Morgante dell'Asl Avellino e Angelo Percopo dell'Ospedale Moscati li invita a “dire cosa serve per migliorare la sanità in Irpinia e nei limiti della fattibilità vi sarà dato. Vanno valorizzati i poliambulatori, il centro per l’autismo sostenuto. La dottoressa Morgante è più giovane e ha bisogno di aiuto perché meno strutturata (meno marpione), quindi spero le diate un elemento di solidarietà in più ma tutti risponderanno del loro operato senza distinzioni”.

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