A.A.A. Cercasi commissioni: il Consiglio torna in aula, ma il caso Urciuoli crea tensioni

Ci sono ancora da definire le commissioni

Archiviato il Ferragosto si annuncia un "day after" incandescente quello che vedrà il Consiglio comunale tornare in aula, alle ore 15. In realtà, i consiglieri (rappresentati dai capigruppo) sono chiamati ad attraversare un passaggio obbligato, per procedere senza intoppi al voto delle questioni all'ordine del giorno: l'accordo sulle commissioni. L'accordo di massima sembrava essere stato trovato, ma il consigliere "della discordia", Urciuoli, non ha ancora deciso cosa vuol fare da grande, rischiando di bloccare l'attività dell'amministrazione.

Un acccordo deve essere trovato 

La conferenza dei capigruppo di questa mattina (a partire dalle ore 9) dovrà per forza di cose definire la composizione delle commissioni (7 in totale) che, ricordiamo, devono essere composte da 3 consiglieri della maggioranza e 2 della minoranza. Senza trovare la quadra sarà quasi inutile riunirsi in aula, dove sarà necessaria almeno la presenza di 18 consiglieri, per no finire in seconda convocazione domani mattina dalle ore 9. L'intoppo principe è la definizione della maggioranza e della minoranza, soprattutto dopo che il già citato Luigi Urciuoli ha "abbandonato" il suo compagno di viaggio Ferdinando Picariello: quel candidato a sindaco dei 5 Stelle, oggi vice presidente del Consiglio.

Urciuoli si dice di maggioranza, avendo appoggiato l'amministrazione sulle linee programmatiche, ma la Prefettura (chiamata in causa dalla stessa maggioranza, quella autentica) è di tutt'altro avviso. Quindi? Quindi, è tutto da rifare e l'accordo trovato la settimana scorsa si scioglie come neve al sole. Il passaggio, ripetiamo, è fondamentale perché i capigruppo devono dare "vita" anche a quella che sarà la formazione che si occuperà del bilancio comunale, per evitare un dissesto che a questo punto turba i "sogni di gloria" di Festa e i suoi.

Il Consiglio deve approvare il bilancio

Il Consiglio, infatti, deve approvare il bilancio e il piano di riequilibrio entro 20 giorni, ma senza la commissione bilancio non ci sarebbe studio delle "carte", quelle stesse "carte" che il 21 (o il 22 agosto) dovrebbero finire proprio sul tavolo del Consiglio. Una situazione che sta assumendo caratteri paradossali, come un cane che si morde la coda. Se non si entra in aula uniti (e visti i primi consigli, la cosa sembra di difficile realizzazione) si rischia di sottoporre Avellino ad una mazzata clamorosa. Altro che balli, canti e fuochi estivi: la Festa potrebbe finire prima di inziare. 

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