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Ciarcia (PD): "Piccoli Comuni e Aree Interne appenniniche possono essere protagoniste del Recovery Fund"

"C’è un confronto serrato in corso nel Paese, nel quale l’Irpinia e la Campania dovranno far sentire la propria voce con forza e determinazione"

«Piccoli Comuni, Aree Interne appenniniche e montane possono essere protagonisti nel Piano Nazionale di investimenti per lo sviluppo collegato al Recovery Fund. C’è un confronto serrato in corso nel Paese, nel quale l’Irpinia e la Campania dovranno far sentire la propria voce con forza e determinazione. È ciò che intendo fare in Consiglio Regionale». 

Questo è l’impegno assunto da Michelangelo Ciarcia, candidato ad Avellino nella lista del Partito Democratico per il consiglio regionale della Campania. Lo ha fatto incontrando amministratori locali e cittadini in due incontri ieri a Taurasi e a Torre Le Nocelle. 

«A breve è attesa all’esame del Parlamento la sintesi che la Conferenza interministeriale per gli Affari europei sta elaborando, sulla base dei contatti in corso con le rappresentanze istituzionali anche in forma aggregata. L’Irpinia ha una straordinaria opportunità per finanziare programmi di ammodernamento dei piccoli Comuni, nel contesto più ampio delle nostre valli e delle nostre montagne», ha spiegato il candidato del Pd. 

«Digitalizzazione e innovazione della pubblica amministrazione, superamento del digital divide, risanamento del dissesto idrogeologico, efficienza energetica e sicurezza sismica degli edifici e dei complessi produttivi, nuove infrastrutture, sono alcuni dei dossier sui quali possiamo e dobbiamo far entrare l’Irpinia e le Aree Interne della Campania, rilanciandone il potenziale».

Michelangelo Ciarcia ha indicato l’orizzonte di una sfida che va oltre le Aree Interne del Paese. «Con l’impegno del Governo recentemente ribadito di riservare il 34% delle risorse al Sud d’Italia, la partita che si apre ha una portata storica per il Mezzogiorno, che al suo interno deve trovare il giusto riequilibrio tra le zone costiere e l’entroterra montano e delle valli». 

In questo modo, ha concluso, «in consiglio regionale dovrà essere condiviso un preciso programma finalizzato allo sviluppo, alla coesione e alla inclusione, con l’obiettivo di creare le condizioni per ripopolare i borghi dell’Irpinia, rendendo attrattivi i nostri territori agli investitori».

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