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La "quarta gamba" del centrodestra in Irpinia parte da Gargani e Zecchino

L’occasione della presentazione del libro “La Democrazia debole. Repubblica Giudiziaria?” è solo un pretesto per ufficializzare i volti di coloro che rappresenteranno “la quarta gamba” del centrodestra

L’occasione della presentazione del libro “La Democrazia debole. Repubblica Giudiziaria?” è solo un pretesto per ufficializzare i volti di coloro che rappresenteranno “la quarta gamba” del centrodestra. La definizione non tanto piace: “E’ una brutta parola – dice Giuseppe Gargani, autore del libro - semmai la prima o la seconda, la prima non sul piano numerico, ma su quello politico, morale, della strategia. In sostanza è l'indicazione di un centro che deve collegarsi all'Europa ed al Ppe. Utilizzando questa brutta legge elettorale siamo sulla buona strada perché recuperiamo la cultura della coalizione che deve vincere sull'isolamento e abbiamo aggregato tutte le posizioni democristiane e laiche; quello che è stato l’Udc, con i laici di Parisi, con Costa, con il gruppo che faceva capo ad Alfano e si è spaccato, credo sia un buon inizio per una campagna elettorale che deve aiutare a formare un nuovo soggetto politico”.

Gargani si tira fuori per il momento dalla contesa elettorale e lancia nel contempo, l’ex consigliere regionale Ettore Zecchino. “E' un ottimo candidato. Bisogna creare una nuova generazione del gruppo dirigente. E Io sono pronto a garantire che il centro sia unito e che possa fare questa campagna elettorale. Abbiamo un gruppo di primo livello da sperimentare in queste elezioni”.

Al tavolo anche Zecchino senior ex ministro che non si esprime sulla possibile candidatura del figlio Ettore: “Purchè ci sia una selezione e non una cooptazione. – precisa - I partiti prima questo facevano”.

L’ex ministro Zecchino, preferisce incentrare il discorso sul libro: “E’ l’occasione per riprendere il filo di un discorso politico che qui in Irpinia aveva avuto una sua forza e si è spezzato. Uno dei danni gravi alla democrazia in Italia è stata la soppressione del partito popolare a suo tempo”.

Tra i relatori il sindaco di Chiusano San Domenico, Carmine De Angelis che ha così commentato il testo dell’ex deputato irpino: “Quella di Gargani è una raccolta di saggi che riesce ad essere coerente coi tempi. Già il titolo, democrazia debole, è determinante. Siamo di fronte ad una crisi dello stato democratico, dovuta all’egocentrismo che, pur essendo tollerato dalla democrazia governante, diventa patologico quando sfocia nel narcisismo e nell’egoismo. All’egocentrismo si è sostituito il renzismo, vero assillo di Gargani. Renzi risulta essere, infatti, uno degli elementi più importanti della riflessione sulla democrazia debole, insieme al declino delle istituzioni a causa delle modifiche costituzionali, altro punto fondamentale del libro. E insieme alla supplenza della magistratura agli altri organi”.

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