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Lunedì, 28 Novembre 2022
Politica

Guerra in Ucraina, De Luca: "Risvolti drammatici per la crisi energetica, economica e sociale"

Le parole del presidente della Regione Campania nel corso del consueto appuntamento con la videodiretta del venerdì pomeriggio: "Credo che dobbiamo proporci un obiettivo chiaro: il 'cessate il fuoco' per un mese. Se l'obiettivo è la vittoria militare dell'Ucraina bisogna dirlo, ma è necessario anche dire con chiarezza quali saranno le conseguenze di quest'ipotesi. Sarebbe la fine del mondo"

Nel corso del consueto appuntamento con la videodiretta del venerdì pomeriggio, il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha fornito gli ultimi aggiornamenti sulle misure messe in campo dalla Regione Campania per contrastare il caro bollette e sulla manifestazione per la pace in programma il prossimo 29 ottobre a Napoli.

"Abbiamo davanti mesi davvero drammatici, contro i quali è necessario reagire e aprire varchi per un'iniziativa di pace"

Sulla guerra in Ucraina: "Abbiamo avviato una mobilitazione che dovrebbe concludersi l'ultima settimana di ottobre con una grande manifestazione a Napoli, con la creazione di un grande movimento per la pace nel nostro Paese. Dal 24 febbraio a oggi, abbiamo avuto un'evoluzione sempre più drammatica del conflitto. Abbiamo parlato delle gravi responsabilità della Russia, abbiamo sostenuto l'Ucraina nel difendersi dall'aggressione russo. Abbiamo assistito, soprattutto negli ultimi giorni, a una drammatizzazione elevata della guerra. La Russia ha proceduto all'annessione di quattro regioni ucraine ma, soprattutto, ha cominciato a circolare in maniera preoccupante l'utilizzo di armi nucleari. Questi due elementi, a mio parere, determinano una svolta profondamente diversa del conflitto e dovrebbe costringere i governi dei Paesi europei a prendere una posizione netta in favore della pace. Quando si inizia a prendere in considerazione, come ipotesi ravvicinata, e non più teorica, l'uso di armi atomico-tattiche, vuol dire che siamo arrivati a un passo dalla guerra nucleare. Nel corso della storia, per singoli episodi e per condizioni di inerzia, si è arrivati a conflitti spaventosi. Credo che dobbiamo fare appello alla coscienza di tutti affinché questo conflitto venga evitato in Ucraina e in Europa. Ora, la situazione è diventata complicata, parlare di pace è un discorso estremamente improponibile. Credo che dobbiamo proporci un obiettivo chiaro: il 'cessate il fuoco' per un mese in Ucraina. La guerra non ha soltanto risvolti drammatici in termini di morti e feriti da ambo i lati, ma anche per la crisi energetica, economica e sociale nei nostri Paesi. Abbiamo davanti mesi davvero drammatici, contro i quali è necessario reagire e aprire varchi per un'iniziativa di pace. Al punto in cui siamo arrivati, l'Italia e i governi dei Paesi europei non possono essere più un'appendice della NATO, una sorta di segreteria distaccata del segretario generale Stoltenberg, il quale ha dato prova di grande ottusità politica. Abbiamo il dovere di reintrodurre nel linguaggio politico l'utilizzo della parola 'pace' che è scomparsa e, soprattutto, di dire al popolo italiano qual è l'obiettivo che stiamo perseguendo. Stiamo arrivando, per forza di inerzia, verso una crisi sociale, produttiva ed energetica drammatica e a un passo dalla guerra nucleare. In queste situazioni, scompaiono i torti e le ragioni, i colpevoli e gli innocenti e rimangono soltanto i morti. Questo concetto deve essere assolutamente chiaro, altrimenti vuol dire che non abbiamo capito la drammaticità della situazione. Se l'obiettivo è la vittoria militare dell'Ucraina bisogna dirlo, ma è necessario anche dire con chiarezza quali saranno le conseguenze di quest'ipotesi. Sarebbe la fine del mondo".

"Chi non vuole dialogare con nessuno dovrà assumersi la responsabilità di risolvere i suoi problemi nazionali da solo"

Su Volodymyr Zelensky: "Dobbiamo dire anche a chi riceve le nostre armi che nessuno può dire 'decido io quello che si fa', decidiamo insieme quello che si fa. Il presidente ucraino merita la nostra ammirazione per la resistenza che ha messo in campo. Non può, tuttavia, dire che non si dialoga con nessuno. Chi non vuole dialogare con nessuno dovrà assumersi la responsabilità di risolvere i suoi problemi nazionali da solo. Chi sta resistendo con le armi, i soldi, con il prezzo economico ed energetico pagato dai Paesi occidentali, non può decidere da solo se e quando promuovere un'iniziativa di dialogo e di pace. Per lo meno, tentiamo insieme".

"Non abbiamo ancora il numero certo di eletti al governo: dobbiamo ringraziare tutte le forze politiche, in particolare il M5S"

Nel corso della videodiretta, De Luca si è soffermato anche sulla formazione del nuovo governo italiano: "Si è votato il 25 settembre, i giorni passano, ma non abbiamo ancora il numero certo degli eletti nel nostro Paese. Abbiamo costruito in Italia un meccanismo elettorale così demenziale che, ad oggi, non si sa quanti sono gli eletti per i singoli partiti. È incredibile. Di tutto questo dovremmo ringraziare tutte le forze politiche che non hanno avuto la capacità di approvare una legge elettorale decente. In particolar modo, dobbiamo ringraziare il Movimento 5 Stelle che ha preso in giro l'Italia, facendo una grande operazione demagogica con la riduzione del numero dei parlamentari. Alla fine, credo che in questa campagna elettorale il 90% dei cittadini non conoscesse nemmeno chi fossero i candidati. Non solo: la riduzione del numero dei parlamentari andava accompagnata alla riforma elettorale. Li ringraziamo per questo risultato straordinario e per questa campagna elettorale demagogica e demenziale".

"Il problema delle bollette è pesantissimo, chi ha deciso che le Camere debbano riunirsi il 13 ottobre?"

Il problema delle bollette: "Diventa pesantissimo per il settore produttivo, per le famiglie, per il mondo del commercio e dell'artigianato. Il mondo dei trasporti è completamente in crisi e il governo deve decidere come trasferire fondi alle aziende che rischiano tutte di fallire. I comuni rischiano di non avere le risorse per pagare le bollette elettriche, nel caso della sanità, strutture che richiedono una quantità di energia spaventosa. Dobbiamo augurarci che il dopo elezioni si concluda rapidamente. Ma siamo obbligati a dei tempi, anche in questo caso, all'italiana. Le Camere si riuniscono il 13 ottobre: chi lo ha deciso? Fa invidia, ovviamente, qualche sistema isitituzionale di altri Paesi dove tutto si decide in 24 ore, ma ripeto: l'Italia rimane tale".

"A Monteverde verrà attivata la guardia medica dalla settimana prossima, con il Covid reggiamo ma siamo prudenti"

Dalla prossima settimana: "Aprirà a Monteverde, in Irpinia, la guardia medica, attiva 24 ore su 24. Abbiamo appena celebrato un bell'evento con il Principe Alberto di Monaco, è stata una bella mattinata. Ho informato, in quest'occasione, il sindaco che, dalla settimana prossima, verrà attivata la guardia medica nel comune irpino".

Infine, sulla situazione epidemiologica: "Registriamo un aumento dei casi Covid. In Campania, reggiamo, ma bisogna essere prudenti".

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