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Aiello del Sabato, l'attacco di Lomazzo: "Il Comune organizza l'ultimo giorno di scuola senza dirigenti e insegnanti"

Il consigliere di opposizione punta il dito contro la giunta: "Una sostituzione di poteri preoccupante"

Il Comune di Aiello del Sabato, per mezzo del suo Vicesindaco, annuncia che a partire dal giorno 15 giugno saranno organizzate delle mattinate per festeggiare l'ultimo giorno di scuola, convocando gli alunni dei vari istituti divisi per classi, così da provare a non creare assembramenti. Tutto molto bello se non fosse per un particolare tutt'altro che trascurabile: la scuola, intesa come istituzione, con i propri dirigenti e insegnanti, non ci sarà. Un ultimo giorno di scuola senza la scuola.

Il consigliere Lomazzo: "L'attenzione verso la scuola si manifesta con la presenza istituzionale seria"

Manlio Lomazzo, consigliere comunale di opposizione, trova il tutto molto preoccupante: "Una vera e propria sostituzione di poteri coatta. In paese siamo già tristemente abituati ad una forte presenza della 'politica' in classe: non ci hanno mai fatto mancare visite alle scuole o alla mensa con tanto di reportage fotografico e condivisione del pasto. Se già tutto ciò è sempre stato inspiegabile, con l'organizzazione dell'ultimo giorno di scuola, sostituendosi di fatto alla dirigente e agli insegnanti, la giunta comunale, con il suo Vicesindaco delegato all'istruzione, ha raggiunto un livello di pericolosità preoccupante. L'attenzione verso la scuola si manifesta con la presenza istituzionale seria e il rispetto per la sua autonomia, che sono l'esatto contrario di presenzialismo e prevaricazione. Il consenso elettorale e la nomina di assessore o vicesindaco non da diritto di organizzare alcunché a nome e per conto dell'istituzione scolastica che è e resta autonoma. Per sostituirsi ad un dirigente scolastico bisogna partecipare ad un concorso pubblico a cui possono accedere determinati profili professionali con una determinata carriera lavorativa alle spalle e non mi sembra questo il caso".

"Spero vivamente che almeno venga cambiata la comunicazione dell'evento e specificato che l'iniziativa è stata presa in autonomia dall'amministrazione comunale: la si chiami festa, festicciola o festuncola, ma non si menzioni la scuola, anzi, la si lasci stare in pace a svolgere il suo fondamentale ruolo" conclude Lomazzo.

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