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Irpiniambiente, rifiuti da mezzanotte si blocca la raccolta dell'umido

Da domani, la società provinciale dei rifiuti, non potrà più effettuare il servizio di raccolta della frazione organica

Irpiniambiente in queste ore sta informando i comuni: da domani, la società provinciale dei rifiuti, non potrà più  effettuare il servizio di raccolta della frazione organica.

Il blocco del servizio a tempo indeterminato interesserà circa 50 paesi, con inevitabili disagi per i cittadini ed il concreto rischio di un’emergenza sanitaria. Ma cosa impedisce ad Irpiniambiente di ritirare l’umido? La carenza d’impianti di trasferenza e compostaggio, siano essi pubblici o privati.

Sono scaduti oggi i termini dell’ordinanza d’urgenza,  firmata per la prima volta ad agosto e rinnovata a novembre, con cui la Provincia autorizzava il servizio trasferenza presso lo Stir di Pianodardine.

A quanto pare non arriverà una nuova ordinanza del Presidente Gambacorta e non perchè l’impianto è stato sequestrato dall’Autorità giudiziaria dopo i sopralluoghi del Noe e l’inchiesta della Procura – elementi che pure hanno un peso in questa vicenda – ma perchè, nonostate la facoltà d’uso concessa dai giudici, mancherebbero i pareri favorevoli degli enti preposti a supportare la decisione di Palazzo Caracciolo.

L’avviso di Irpiniambiente, oltre ai comuni interesasti, è stato inoltrato per conoscenza a Provincia, Regione Campania, ai responsabili degli impianti funzionanti in provincia di Avellino ed al Prefetto Carlo Sessa. Nella missiva firmata dall’amministratore Boccalone e dal dirigente tecnico Barbati, si legge che Irpiniambiente: “Per la trasferenza e lo stoccaggio della frazione umida non ha a propria disposizione un impianto, pertanto le racccolte saranno sospese fino a nuova e diversa comunicazione”

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