Teatro

Il Clan H compie 50 anni, Salvatore Mazza: "Da sempre crediamo in un teatro condiviso e partecipato"

Da mezzo secolo, la compagnia teatrale irpina opera per diffondere l'importanza del teatro come forma di socializzazione, apprendimento, inclusione e conquista del sé

Un viaggio nel "sogno che divora". Così la compagnia teatrale Clan H definisce il mezzo secolo di vita trascorso a diffondere l'importanza del teatro in tutte le sue declinazioni - come forma di socializzazione, di apprendimento, di conquista del sé, di inclusione presso le scuole di ogni ordine e grado - attraverso i laboratori di formazione teatrale e la collaborazione con le associazioni e le fondazioni del territorio.

Il Clan H  è un laboratorio indipendente di ricerca, sperimentazione e integrazione di tecniche e stili teatrali sempre nuovi, nato nel lontano 1973 dal sogno di Lucio Mazza, direttore artistico, autore di testi e regista, formatore di tanti giovani generazioni.

Il ricordo di Lucio Mazza, fondatore e direttore artistico della compagnia teatrale Clan H

"Celebrare i 50 anni del Clan H è una soddisfazione. Siamo partiti ad Avellino da un certo fermento sotterraneo alimentato da me e altri due registi, Federico Frasca e Nicola Perrotti, con idee differenti sul concetto di teatro" ha dichiarato il fondatore della compagnia teatrale, Lucio Mazza, alla conferenza stampa di questa mattina presso il Circolo della Stampa di Avellino.

"Portavamo avanti un tipo di teatro sperimentale, un pò ostico, riservato ad una piccola platea di persone che ci hanno consentito di operare fino ad oggi, senza nessun tipo di aiuto da parte delle amministrazioni comunali o della Regione. Quello che oggi ci manca è un teatro dove poter continuare la nostra attività" ha concluso. 

Salvatore Mazza: "Il teatro è di tutti e per tutti"

"Per noi il teatro è sempre stato una ragione di vita. Nonostante nel corso del tempo ci siano state delle difficoltà, il Clan H oggi è una presenza costante in città e collabora ancora con diverse associazioni - ha affermato l'attore e formatore Salvatore Mazza - nell'epoca odierna in cui tutto è serializzato, il Clan H continua a porsi come centro di ricerca e sperimentazione teatrale, come unicità del teatro nella formazione dell'individuo. In un tempo in cui è sempre più difficile relazionarsi e la condivisione è solo sui social, con il nostro modo di fare rappresentazione tetrale cerchiamo di ergersi al di sopra delle piccolezze, delle individualità e dei formalismi. Con la semplicità cerchiamo di seminare quanto più possibile, non per creare nuovi attori ma per cercare di relazionarci rispetto alla conoscenza e coscienza del teatro.

Prerogative del Clan H sono il coinvolgimento di tutti e la creazione di fermento intorno alle nuove generazioni attraverso l'organizzazione di corsi teatrali, nonostante al giorno d'oggi la differenza tra la cultura teatrale e i mezzi ed il linguaggio di comunicazione adoperati dai giovani sia sempre più forte: "Noi crediamo fortemente nell'integrazione e nell'inclusione perchè il teatro è di tutti e per tutti, non esiste un'oligarchia teatrale. Il teatro è partecipazione e relazione, unicità e libertà. Attualmente, con l'immediatezza dei social media, purtroppo è sempre più difficile avvicinare i ragazzi. Pertanto, dobbiamo tentare di coinvolgerli attraverso delle nuove tecniche e anche empaticamente" ha concluso Salvatore Mazza.

Programmazione Ottobre 2023 /Aprile 2024:

  • Colpi di scena e Tutto sbagliato al posto giusto a Ospedaletto d'Alpinolo
  • Ricordami Festival Corti della Formica a Napoli
  • Inizio laboratori per bambini, ragazzi e adulti
  • Montis Fortis e Amori di Cristallo
  • Riti di Fuoco a Lioni
  • Anfitrione e Natale coni tuoi
  • Torquato Tasso di Francesco De Sanctis
  • L'Avaro di Molière (spettacolo peri 50 anni della compagnia teatrale CLAN H)
  • Kampsa

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