Al Teatro d'Europa Angela Caterina in "Emma B. La vedova Giocasta"

  • Dove
    Teatro d'Europa
    Indirizzo non disponibile
    Cesinali
  • Quando
    Dal 20/01/2018 al 20/01/2018
    Orario non disponibile
  • Prezzo
    Prezzo non disponibile
  • Altre Informazioni

Sabato 20 gennaio alle ore 19.30 e domenica 21 gennaio alle 20.30 il Teatro d’Europa presenta Angela Caterina in “Emma B. La vedova Giocasta” di Alberto Savinio regia Luigi Frasca. Si deve salutare con grande soddisfazione la messinscena di un testo del più giovane dei fratelli De Chirico, perché tra le voci migliori del nostro moderno repertorio drammaturgico. Emma B. vedova Giocasta è forse un punto di arrivo, un sunto della poetica di De Chirico, che porta a compimento una riflessione, sempre audace, ironica e anti-lineare sul tema delle relazioni familiari.

La Emma B. del titolo è una madre in attesa del figlio, che sta per fare ritorno a casa dopo un’assenza di quindici anni. In un ambiente surreale (scena semplice ma ben costruita, con un’appropriata disposizione degli appoggi visivi), ella racconta – a se stessa, al pubblico – il morboso attaccamento per il figlio, convincendosi che il suo arrivo ricomporrà finalmente il loro legame; legame che lui stesso aveva voluto interrompere senza riuscirci, se dobbiamo credere alle parole di Emma, che nelle donne amate dal figlio non vede che repliche di se stessa. Il suo lungo monologo accumula in un disomogeneo flusso di coscienza riflessioni e tracce di memoria sconcertanti (nelle quali sono trasposti e trasfigurati spunti autobiografici di Savinio, ricorrenti peraltro anche nelle sue opere pittoriche). E in un intreccio di cubi che giganteggia al centro della scena – dentro il quale, come scopriamo, ancora sono custoditi gli abiti del figlio, simulacri dell’assente – Emma concluderà il suo grottesco agghindarsi, come se di lì a poco dovesse bussare un amante riconquistato. Come avviene sempre in Savinio, il Mito dunque si rovescia, facendosi squallido e quotidiano, sicché una Giocasta prossima alla monomania può trionfare, o credere di trionfare, su un fuggitivo Edipo.

Scritto nel 1949 come atto unico, il monologo è stato a lungo nel repertorio di Paola Borboni per poi essere persuasivamente interpretato da Valeria Moriconi all’inizio degli anni Ottanta. Un’ora di spettacolo in cui la nostra attrice irpina che ha già incassato ottimi riconoscimenti per la straordinaria interpretazione di Filumena Marturano, si rimette in gioco in un ruolo complesso e insidioso ma che sicuramente darà grandi soddisfazioni.

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

A proposito di Teatri, potrebbe interessarti

I più visti

  • #arivederlastoria: l'iniziativa social di "Dante per tutti" che parte dall'Irpinia

    • Gratis
    • dal 1 febbraio al 1 settembre 2021
    • #arivederlastoria
  • "La Sacra Sindone: viaggio tra scienza e fede”: il webinar promosso da Rotary Community Corps Avellino Est

    • 5 maggio 2021
  • FAI Avellino: ecco le iniziative del mese di maggio 2021

    • dal 5 al 28 maggio 2021
  • Ripartono le escursioni di "Irpinia Trekking"

    • dal 9 al 10 maggio 2021
  • Potrebbe interessarti
    Torna su
    AvellinoToday è in caricamento