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Esenzione bollo auto storiche: come funziona regione per regione

Ecco nel dettaglio cosa cambia tra le varie zone d'Italia

Non tutti lo sanno, ma in base alla Regione di residenza cambiano i criteri per il pagamento del bollo sulle auto storiche con più di 20 anni. Le cose sono cambiate dopo la Legge di Stabilità del 2015 e la Corte Costituzionale ha vietato alle Regioni di decidere per conto proprio: un'autonomia limitata dalle decisioni dello Stato. Nonostante questo fattore restano alcune differenze tra alcune zone, tra esenzione totale o parziale.

Bollo auto storiche: dove si paga per intero

Come detto in precedenza, esistono delle Regioni italiane che hanno dovuto dire addio all'esenzione del bollo auto sui veicoli ventennali. Ecco l'elenco delle zone in cui l'imposta va pagata per intero sulle auto dai 20 ai 29 anni di 'anzianità': 

  • Friuli Venezia Giulia;
  • Valle d’Aosta;
  • Liguria;
  • Abruzzo;
  • Molise;
  • Marche;
  • Campania;
  • Basilicata;
  • Puglia;
  • Calabria;
  • Sicilia;
  • Sardegna.

Bollo auto storiche: pagamento parziale

Oltre a quelle sopracitate, esistono delle Regioni che hanno introdotto un'agevolazione parziale, ossia la possibilità di pagare l'imposta  sui veicoli con più di 20 anni in maniera ridotta del 10% in base ad alcuni requisiti. Ecco quali sono:

  • Piemonte e Toscana: su tutti i veicoli riduzione del 10%;
  • Umbria: agevolazione 10% veicoli iscritti a registri storici ASI, FMI, RIVS; Storico Lancia, Italiano Fiat, Italiano Alfa Romeo;
  • Lazio: riduzione 10% veicoli iscritti ai registri storici ASI e FMI.

Bollo auto storiche: esenzione totale

Esistono poi le Regioni più 'fortunate' in cui viene applicata un'esenzione totale dal bollo auto per i veicoli considerati storici:

  • Lombardia: esenzione totale veicoli con più di 20 anni iscritti ai registri storici ASI, FMI, Storico Lancia, Italiano Fiat, Italiano Alfa Romeo;
  • Emilia Romagna: solo tassa di circolazione (25,28 euro per le auto, 10,33 euro per le moto). I veicoli interessati dall’agevolazione sono quelli iscritti nei registri storici ASI, FMI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo.
  • Provincia Autonoma di Trento: valgono le stesse regole dell’Emilia-Romagna. Tra i registri storici è incluso anche quello ACI.
  • Provincia Autonoma di Bolzano: riduzione 50%.

Bollo auto storiche: il caso del Veneto

In tutti questi elenchi manca il Veneto, una Regione che merita un capitolo a parte in quanto protagonista di una situazione in via di aggiornamento. Attualmente il Veneto dovrebbe rientrare nella prima categoria, ossia tra quelle in cui i proprietari di auto storiche sono costretti a pagare per intero l'imposta automobilistica, ma questa condizione potrebbe cambiare in un futuro molto prossimo. Secondo il sito NewsAuto il Veneto potrebbe essere vicino alla vittoria nella battaglia per il ripristino dell'esenzione totale, come confermato dalle parole del vicepresidente della Regione Gianluca Forcolin: “Spera in un provvedimento corretto da parte del nuovo governo nella prossima Legge di Stabilità”.

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