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La De Vizia non riconobbe gli straordinari a 12 lavoratori: condannata dalla Corte di Appello

“Abbiamo assistito i lavoratori – dice Giuseppina Graziano dell’Ufficio legale della Cgil – per vedere tutelati i loro diritti. Già in primo grado il giudice aveva dato ragione riconoscendo lo straordinario. Adesso con la sentenza della Corte di Appello i lavoratori potranno vedere rispettato tale diritto ed acquisire le dovute spettanze straordinarie"

La Cgil di Avellino e la Filcams Cgil di Avellino esprimono soddisfazione per la sentenza emessa dalla Corte di Appello di Napoli che ha dato ragione a 12 lavoratori della De Vizia Transfer S.p.A. difesi dall’Avvocato Monica Pepe della Cgil, ai quali è stato riconosciuta la maggiorazione del 30% per lo straordinario notturno, inizialmente negata dall’azienda.

I dodici lavoratori della De Vizia, impiegati presso la Fma di Pratola Serra, con mansioni di addetti alle pulizie all’interno dello stabilimento, si sono rivolti alla Cgil per la causa di lavoro, vedendo riconosciuti i loro diritti.

“Abbiamo assistito i lavoratori – dice Giuseppina Graziano dell’Ufficio legale della Cgil – per vedere tutelati i loro diritti. Già in primo grado il giudice aveva dato ragione riconoscendo lo straordinario. Adesso con la sentenza della Corte di Appello i lavoratori potranno vedere rispettato tale diritto ed acquisire le dovute spettanze straordinarie. La nostra è stata una battaglia nell’esclusivo interesse legittimo dei lavoratori affinché venisse loro riconosciuto quanto spettava”.

Per Giovanni Carpino, segretario provinciale della categoria di riferimento, la Filcams CGIL, la vicenda testimonia “l’importanza di un sindacato forte e attento ai veri problemi dei lavoratori, che si muove nell’ambito dei diritti e nel rispetto delle leggi. Nessun privilegio va difeso – dice Carpino – ma vanno tutelati i lavoratori contro la prepotenza e le scorrettezze dei datori di lavoro. Con questa sentenza, al di là del vantaggio economico – osserva Carpino – per i lavoratori che hanno intentato vertenza, si stabilisce un punto di principio secondo il quale il lavoro va pagato e vanno riconosciute tutte le spettanze, senza scappatoie e furbizie. La Filcams, come la CGIL tutta, continuerà a tutelare i lavoratori che intendono rivolgersi alla nostra organizzazione per vedere riconosciuti interessi legittimi e diritti”.

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