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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Economia

Risveglio "amaro": perché la colazione al bar costerà di più nel 2022

Sui prezzi per il consumatore finale di caffè (o cappuccino) e cornetto pesano i rincari dell'energia, ma non solo: cosa sta succedendo

Non solo pasta e pane. Ad aumentare è un po' tutto. Basta fare la spesa al supermercato per accorgersene. In base agli attuali trend, la colazione al bar potrebbe passare dagli attuali 2 euro e 40 (media nazionale per cappuccino + cornetto) addirittura a 3 euro e 40, rincarando del 48% perché i prezzi di latte, zucchero, cacao e uova (intesi come materie prime, non come prodotti finali) sono aumentati del 40%. Al supermercato il caffè costa già di più rispetto a tempo fa. E' aumentato del 20% l'anno scorso e rischia il bis nel 2022, mentre la pasta e il pane sono previsti in rincaro del 38%: vi abbiamo già raccontato perché il prezzo di un pacco di penne sta aumentando (leggi qui) . L'inflazione è tornata a imperversare in Italia e nel mondo.

Il problema principale sono i rincari dell'energia, perché coltivare quello che ci nutre è un'attività energivora; come se non bastasse, impattano poi sui prezzi tutte le altre materie prime, i semilavorati e pure i microchip; la corsa dei prezzi partita dal basso sta risalendo la filiera produttiva e distributiva, per scaricarsi sui prodotti che il consumatore trova in negozio (o, appunto, al bar). Ogni giorno 5,5 milioni di italiani fanno colazione nei bar dislocati sul territorio, un appuntamento irrinunciabile che sia un caffè veloce al banco o una brioche consumata seduti al tavolo.

Un paio di mesi fa l'associazione Consumerismo ha stilato i rincari che potrebbero subire nel 2022 i prezzi al dettaglio di alcuni beni e servizi di largo consumo come il caffè al bar che potrebbe salire a 1,20 euro da 1 euro di adesso. La brioches finirebbe a quota 1,50 euro dagli 1,20 di oggi. La pizza al taglio è prevista a 3 euro l’etto contro i 2,50 euro attuali. Il pane andrebbe a 2,99 euro al chilo contro i 2,50 attuali e il taglio di capelli a 17 euro (adesso costa 14 per l’uomo).

Per la classica tazzina di caffè espresso, calcolava qualche tempo fa AssoUtenti, i listini potrebbero passare dagli attuali 1,09 euro a 1,50 euro, con un aumento del +37,6%. Il "caro-colazione" modificherà fortemente le abitudini dei consumatori? Staremo a vedere.

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