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Inaugura Palazzo Carafa a Chiusano ma sull'area vasta i dubbi della politica

Inaugurato Palazzo Carafa a Chiusano alla presenza del sindaco Carmine de Angelis e di autorità civili. È stata l'occasione per discutere di area vasta

Inaugurato Palazzo Carafa a Chiusano alla presenza del sindaco Carmine de Angelis e di autorità civili. È stata l'occasione per discutere di area vasta. "Dall’area vasta devono venire progetti di qualità, di ampio respiro, di alto valore strategico, che siano rispondenti alle specificità dei comuni, e che puntino sul potenziamento infrastrutturale indispensabile per garantire lo sviluppo della nostra provincia.” Lo ha dichiarato Angelo D’Agostino, deputato di Scelta Civica, intervenendo al convegno organizzato a margine dell’inaugurazione di Palazzo Carafa a Chiusano San Domenico.

“L’Area Vasta – ha aggiunto il parlamentare - è uno strumento che, se ben regolamentato e ben utilizzato, può dare la possibilità agli enti locali di risolvere problemi che non possono essere affrontati singolarmente. Si guarda ad un territorio più ampio, e non più a singoli comuni; non più un approccio campanilistico, nella maggior parte dei casi dannoso, ma una sinergia virtuosa che può facilitare una proficua programmazione degli interventi da effettuare sul territorio. E’ sempre più auspicabile un’intensa collaborazione tra i comuni che hanno una continuità territoriale, che vivono i medesimi problemi, che hanno in comune ricchezze e peculiarità che possono essere valorizzate solo attraverso un’iniziativa comune.”

“Si aggiunga a questo l’impegno dell’assessorato ai fondi europei. Solo grazie ad un proficuo impiego delle risorse comunitarie si può assicurare un’opportunità di rilancio per le aree interne”, ha chiuso D’Agostino.

"Sull’Area Vasta con il Comune di Avellino capofila il rischio maggiore è che ci possa essere confusione sia nella perimetrazione che nella strategia tale da inficiare i risultati possibili in termini quantitativi e qualitativi". Lo ha dichiarato Maurizio Petracca, presidente della Commissione Agricoltura del Consiglio Regionale della Campania intervenendo al convegno organizzato per l’inaugurazione di Palazzo Carafa a Chiusano San Domenico.

 "Il riferimento – ha continuato il presidente Petracca – non può che essere la perimetrazione del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale che ha predisposto il sistema delle Città oltre agli Sts. Ebbene, tutta la perimetrazione dei vari strumenti che rientrano nella programmazione comunitaria 2014/2020 non può non tener conto di questa attività di pianificazione già esistente. Anche sui Gal sarebbe opportuna una perimetrazione più omogenea e più aderente alle varie realtà territoriali. Non è semplice, ma va fatto ogni sforzo possibile per arrivare ad una lettura del territorio più chiara e più coerente con le vocazioni produttive e le dinamiche economiche". "La programmazione comunitaria – ha così concluso Petracca – rappresenta un’opportunità che può essere occasione di sviluppo vero solo se ci sarà una chiarezza di fondo su obiettivi, funzioni e strumenti. Su questo a giorni convocherò un incontro con tutti i soggetti presenti sul territorio perché è necessario sensibilizzare il territorio. Solo una conoscenza diffusa degli strumenti può garantire l’efficacia nella loro applicazione".

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