Economia Centro / Via Giuseppe Verdi

Festa 1° Maggio cambia pelle: ora si piange la disoccupazione

Sindacati spaccati, manifestazione che assume più un momento di protesta. Extracomunitari denunciano: "Trattati come bestie nei centri di dove siamo ospiti, l'Europa perché non interviene?"

Ormai la Festa del Lavoro non ha più lo stesso fascino di una volta. Prima si scendeva in piazza per onorare, oggi lo si fa per protestare. Lavoratori in mobilità, pensionati, operai idraulici forestali, coloro che lottano ogni giorno per farsi riconoscere i propri diritti. I sindacati ci sono con le loro bandiere: dalla Uil alla Cgil. L'Ugl preferisce la sede di Napoli dove c'è il raduno dei propri quadri, la Cisl Benevento. 

Il corteo ogni anno si arricchisce: non solo perchè aumenta la disoccupazione, ma anche perchè scendono in piazza i tanti migranti che a suon di musica e balli animano una sfilata fredda e dai visi tristi. Il percorso è sempre lo stesso: Piazza Macello il raduno fino al Corso centrale della città. D'obbligo l'inno di Mameli che viene cantato dagli alunni dell'Istituto Imbriani. Non manca il minuto di raccoglimento per le vittime in Nepal e dei migranti morti nel Mediterraneo.

Poi spazio alle accuse: Luigi Simeone della Uil si scaglia contro il Governo Renzi "venga a vedere come siamo messi qui" e le bordate ci sono anche per Fulvio Martusciello e Stefano Caldoro: "dovrebbero farsi un giro in Irpinia per capire il nulla che ha prodotto l'accelerazione della spesa comunitaria". 

Dimitri, uno degli oltre 600 migranti in Irpinia svela un retroscena inquietante: "Nei centri dove siamo ospiti ci trattano come animali e prigionieri  l’iter per avere i documenti è troppo lungo e senza dei legali che ci assistono non abbiamo futuro. Senza documenti non possiamo raggiungere gli stati dove vogliamo andare a vivere. Dove sono i paesi della comunità europea che hanno pensato solo a colonizzare le nostre terre ed ora non muovono un dito?".

Fanno capolino tra le bandiere anche rappresentanti politici. Dal consigliere regionale Rosetta D'Amelio a Raffaele Aurisicchio, al presidente dell'assemblea provinciale di Avellino Roberta Santaniello. 

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