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Emergenza abitativa, Sinalp e Ania in campo

Sorece e Boglione chiedono incontro in Ministero

L'Avv. Orazio Sorece, Segretario Generale Confederale dellO.S. SI.NA.L.P. - Confederazione Sindacale Nazionale dei Lavoratori e dei Pensionati, Rossano Sergio Boglione, Segretario Nazionale dell.O.S. ANIA  Associazione Nazionale Inquilini e Assegnatari e il Dott Andrea Monteleone, Vice Segretario Nazionale dellO.S. ANIA - Associazione Nazionale Inquilini e Assegnatari, hanno richiesto  di essere convocati presso il competente ufficio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nella persona del Vice Ministro Sen Riccardo Nencini, per avanzare delle proposte sulle politiche della casa e dell'emergenza abitativa.
Premesso che i dai dati acquisiti dalle scriventi OO.SS., alla data del mese di luglio 2017, evidenziano che gli alloggi occupati in maniera abusiva in Italia sono circa 48mila. Tale comportamento risulta in progressivo aumento, data l'emergenza abitativa in atto sia nel Mezzogiorno che nel Centro Italia,sono le aree maggiormente interessate dal fenomeno, con percentuali rispettivamente del 53,4% e del 36,5%.
I nuclei sociali più deboli sono i giovani coppie, le famiglie monoreddito,  gli anziani, le donne in stato di disagio, i cittadini divorziati, le persone diversamente abili e infine i cittadini stranieri regolari.
Le OO.SS. SI.NA.L.P. e lANIA sostengono con forza che sia necessario un vero programma che aumenti la disponibilità di alloggi da destinare alle fasce in condizione di disagio maggiore e finanziamenti destinati allo scopo, dato che ad oggi la legge 80/2014 non ha raggiunto tale lobiettivo.
Da uno studio condotto dall A.N.I.A., oltre 900mila domande di famiglie, aventi diritto ad un alloggio ERP, risultano ancora inevase da Comuni, IACP ed Enti similari di tutta Italia e tale dato è destinato a crescere, in maniera esponenziale nei prossimi tre anni. 
Le OO.SS. a fronte della singolare e preoccupante problema propongono di:
1) istituzionalizzare la cedolare secca al 10 per cento per i canoni concordati, i cui fitti che beneficiano di tale agevolazione fiscale sono pari a circa 200.000 unità.
2) stanziare fondi necessari in modo da permettere la ristrutturazione degli alloggi di edilizia popolare. 
3) stanziare contributi da destinare al Fondo per la morosità incolpevole che, a causa del perdurare della crisi economica, ha raggiunto livelli sociali insostenibili.
4) prorogare degli sfratti per finita locazione. Oggi circa l11% del totale degli sfratti sono dovuti alla perdita del lavoro. Tale proposta riteniamo utile asserirlo al fondo per la morosità incolpevole ed ad un programma di recupero socio/economico dei cittadini interessati. 

5) indire una Consulta Nazionale Continua, come agorà di confronto, sulle politiche abitative e lemergenza che ne scaturisce.
6) potenziare il Fondo Investimenti per lAbitare (FIA) aumentando la partecipazione al finanziamento del progetto edile oltre lattuale limite del 40% del capitale necessario dando un reale impulso, anche economico, alla crescita dellidea di alloggio sociale in grado di rilanciare lofferta abitativa in affitto a canoni sostenibili. Questo permetterà di aumentare lo stock di edilizia sociale anche attraverso gli interventi di riqualificazione urbana, necessità questa notevolmente sentita nelle grandi città dove la condizione di disagio abitativo quasi sempre diventa vera e propria emergenza.

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