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Vittima di transfobia, continua l'incubo di Alessia: "Mi sta portando al suicidio"

La giovane è balzata agli onori della cronaca a causa dei reiterati e sempre più violenti attacchi omotransfobici - subiti sui social - da parte di una vicina di casa 53enne

Non c’è pace per Alessia, transgender 18enne di Altavilla Irpina. La giovane è balzata agli onori della cronaca a causa dei reiterati e sempre più violenti attacchi omotransfobici  - subiti sui social - da parte di una vicina di casa 53enne. 

Il processo inizierà ad aprile ma, ancora, le tremende minacce continuano senza sosta.

Nello specifico, alleghiamo l'immagine inviata dalla vicina di casa alla giovane Alessia: un fotomontaggio in cui si vede il volto della 18enne accando a una bottiglia di acido. 

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Avellino Today ha raccolto le dichiarazioni di Alessia. 

Da quanti giorni ha ripreso questa attività persecutoria nei tuoi confronti? Questa persona non si è fermata neanche dopo i tanti attestati di solidarietà che hai ricevuto e, soprattutto, il clamore mediatico che ha avuto la tua storia?  

"In realtà non ha mai smesso. Si stoppa per 5 giorni per poi ricominciare a minacciarmi con più forza di prima".  

Cosa ti aspetti dal processo, una volta che questa persona dovrà essere giudicata per quello che ti sta facendo?  

"Mi aspetto soltanto che venga fatta giustizia. Questa persona non può rimanere libera di continuare a fare tutto il male che mi sta facendo”.   

Se potessi parlarle, in questo momento, cosa le diresti?  

"Vorrei trovare la forza di urlarle in faccia che mi deve lasciare in pace. Non sono più in grado di sopportare le sue offese. Mi sta portando al suicidio. Non ci sono parole per descriverla".   

Non può essere una sola persona disturbata a portarti a pensare queste cose. Hai solo 18 anni!  

“Vorrei avere l’opportunità di vivere la vita normale di una ragazza della mia età. Quella donna mi ha tolta la mia libertà. Ha cancellato il mio amore per la vita, mi ha distrutta mentalmente”  

Un'ultima domanda: se tu potessi mandare un messaggio al magistrato che tratterà il tuo caso, cosa vorresti digli?  

“Desidero che questa donna paghi e, soprattutto, voglio giustizia. Per il resto non ho mai chiesto nulla. Vorrei solo ritrovare la pace, quella pace che non mai avuto”.   

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