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Spaccio e violenza al "Parco Antonio Di Nunno": ora il Bar "De Dona" fa la voce grossa

Il titolare del bar ha presentato un esposto carico di rabbia alle autorità competenti

Il Bar "De Dona" fa la voce grossa: l'attività di ristorazione sita al "Parco Antonio Di Nunno" è continuamente oggetto di episodi molesti che disturbano i dipendenti del bar e la clientela. Pertanto, il titolare del bar ha presentato un esposto carico di rabbia alle autorità competenti. 

Ecco il suddetto esposto: 

Esposto/Segnalazione riguardo a reiterati comportamenti molesti perpetrati da senzatetto ed extracomunitari nei confronti dei clienti e del personale del Bar "De Dona", nonchè dei frequentatori dell'ex "Parco Kennedy", ora "Parco Antonio Di Nunno".

PREMESSO

- Che da circa quattro mesi all'interno e nei pressi del "Parco Antonio Di Nunno", si è drasticamente ridotta la presenza delle forze dell'ordine preposte al controllo; - Che in conseguenza della ridotta attività di controllo si sono accentuati e moltiplicati gli episodi molesti di cui all'oggetto della segnalazione de qua; 

SEGNALA

Un gravissimo problema di pubblica sicurezza in merito a ripetute condotte moleste, perpetrate nei confronti dei clienti e dei dipendenti del Bar "De Dona". Tali comportamenti, rappresentati da insistenti richieste di consumare senza pagare, dal voler entrare nei locali del bar seppur sprovvisti dei dispositivi di protezioni individuali e da comportamenti ed azioni moleste dirette a disturbare la clientela, sono poste in essere da senzatetto ed extracomunitari di cui non sono in grado di riferire le generalità, che sono soliti oziare e "dimorare" all'interno del "Parco Antonio Di Nunno" durante tutto il giorno. Orbene, oltre le predette condotte moleste è opportuno segnalare anche la presenza all'interno del parco di alcune persone, anch'esse ignote, probabihnente tossicodipendenti, dedite a consumare sostanze stupefacenti nelle i1nmediate vicinanze del Bar, che contribuiscono a spaventare coloro i quali frequentano il Bar e lo stesso parco. Da circa quattro mesi la situazione è notevolmente peggiorata, è fondato il timore delle persone, nonché del personale del Bar, per la propria incolumità. A nulla sono serviti i reiterati inviti a tenere un comportamento civile e rispettoso nei confronti di coloro che frequentano il parco ed il Bar di cui lo scrivente è gestore. A tal proposito è opportuno sottolineare come le condotte segnalate siano tali da causare un grave e irreparabile pregiudizio al regolare svolgimento dell'attività d'impresa esercitata dallo scrivente, ma soprattutto, sono idonee a mettere a repentaglio la serenità e l'incolumità dei clienti e dei dipendenti del Bar "De Dona" oltre che dei cittadini che quotidianamente passeggiano all'interno del parco.

Per tutto quanto sopra segnalato, lo scrivente ai sensi dell 'art.1 T.U.L.P.S (Testo unico della Legge di Pubblica Sicurezza) R.D. del 18 giugno 1931 , n. 773

CHIEDE

- a chi di competenza, di attivarsi affinché si possa porre fine alle suddette condotte pregiudizievoli per l'incolumità delle persone che frequentano il "Parco Antoniò Di Nunno";

- che venga ripristinato un costante ed efficiente controllo a tutela dell'ordine pubblico di tutta la zona circostante al parco stesso.

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