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Terremoto Centro Italia, basta mandare cibo: servono donazioni in denaro

Le donazioni vanno eseguite esclusivamente attraverso i canali ufficiali

E' gara di solidarietà per aiutare le popolazioni colpite dal terremoto che ha devasto il Centro Italia. Migliaia di volontari sono partiti per Amatrice, Accumoli ed Arquata con lo scopo di dare una mano ai soccorritori nella gestione delle tendopoli e soprattutto nel recupero di uomini, donne e bambini intrappolati sotto le macerie.

Gli irpini come tutti gli italiani hanno organizzato raccolte di beni di prima necessità che, come riferisce la Protezione Civile, non servono più.

"Basta mandare cibo, servono altri beni, in questo momento necessari per garantire la sopravvivenza degli sfollati al Centro Italia. A partire dalle torce passando per i giocattoli per i bambini".

Di seguito un elenco di cosa serve davvero agli sfollati

Non servono beni alimentari bensì donazioni in denaro che devono essere eseguite rigorosamente attraverso i canali ufficiali o tramite associazioni riconosciute ed istituzioni.

"Nelle zone colpite dal terremoto non c'è bisogno di altre derrate alimentari o di altri indumenti e non servono nemmeno altri volontari per attività di ricerca e supporto" ha fatto il sapere il capo del dipartimento emergenze Immacolata Postiglione.

Servono, invece, alimenti per chi soffre di intolleranze alimentari come per chi è celiaco. Ma ci sono anche gli animali, dai cani ai gatti, che hanno bisogno di cibo. Gli stessi cani che si sono rivelati indispensabili nella ricerca delle persone intrappolate sotto le macerie. Servono inoltre saponi, spazzolini e siringhe, prodotti per l'igiene personale, dai saponi ai dentifrici, dagli spazzolini ai pannolini per i bambini. Gli sfollati chiedono anche prodotti per fare il bucato e giochi per i più piccoli, per distrarli da queste terribili giornate. Servono lenzuola ed asciugamani ma anche batterie, lampadine, siringhe, cerotti, antinfiammatori e persino libri per gli abitanti di Amatrice, Accumoli ed Arquata, ormai da giorni in strada, nelle auto o all'interno delle tendopoli. Libri che possano far dimenticare loro ciò che hanno passato.

Dunque anche nel capoluogo tutte le associazioni e gli Enti che si sono organizzati per la raccolta fanno sapere che da adesso in avanti basta raccogliere cibo, ma si procede alla raccolta solo ed esclusivamente dei prodotti elencati dalla Protezione Civile.

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