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Infermiere si inietta in vena una fiala di potassio e muore

 Un giovedì nero per l'Irpinia: è il secondo suicidio nel giro di poche ore. Nel primo pomeriggio, infatti, a Montella una 45enne è stata trovata impiccata in casa

Un infermiere di Altavilla Irpina Carmine Marino, 49 anni, iniettandosi una fiala di cloruro di potassio si è suicidato all'Ospedale Moscati nei bagni pubblici al piano terra prospicenti la sala mortuaria. 

Una dose letale: il cloruro di potassio, sostanza utilizzata per ridurre l’attività cardiaca, se iniettata in vena in quantità elevata provoca l’arresto cardiaco in pochi secondi. 

La tragedia si è consumata.  A ritrovarlo alcuni visitatori riverso a terra. Infermieri, medici e degenti sono sotto choc. Doveva prendere servizio presso il reparto di nefrologia. Nello stesso ospedale svolge lo stesso lavoro la moglie ma nel reparto di pediatria. 

Sul posto gli agenti della Questura di Avellino e il medico legale incaricato dalla Procura.

Il 49enne è morto sul colpo. Un uomo solare, disponibile, nessuno si sarebbe mai aspettato un gesto simile. Un giovedì nero per l'Irpinia: è il secondo suicidio nel giro di poche ore. Nel primo pomeriggio, infatti, a Montella una 45enne Antonella Mazzei è stata trovata impiccata in casa. La donna lavorava all'Ospedale di Sant'Angelo dei Lombardi.

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