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Piano di caratterizzazione dello Stir, la nota di Irpiniambiente

La provincializzata ha inviato agli organi competenti il riscontro al parere sul piano di caratterizzazione dello STIR fornito dall’Istituto superiore della Sanità

Irpiniambiente ha inviato agli organi competenti il riscontro al parere sul piano di caratterizzazione dello STIR fornito dall’Istituto superiore della Sanità su richiesta del Comune di Avellino e da quest’ultimo inviato.

Gli organi investiti del riscontro prodotto dalla società sono: Comune di Avellino, Giunta Regionale della Campania Direzione Generale per l’Ambiente e Rifiuti, A.R.P.A.C. Dipartimento Provinciale di Avellino, Provincia di Avellino, ASL Avellino – U. O. C. Igiene e Sanità Pubblica,  Consorzio ASI, Comune di Manocalzati, Prefettura di Avellino e Procura della Repubblica di Avellino.

“Irpiniambiente - si legge nella nota – per opportuno senso di responsabilità, nonché sensibilità comune alle questioni in oggetto, ha inteso investire sul punto, le strutture tecniche di riferimento.

Dall’ulteriore confronto è emerso ed è stato sottolineato in testa al riscontro della società, così come lo stesso Istituto Superiore della Sanità ha riportato, che il Piano di caratterizzazione dello STIR di Avellino risulta corretto, circostanza che, purtroppo, non è stata registrata dagli organi di informazione e che è utile, dunque evidenziare.

Dal supplemento di verifica richiesto dalla società alle strutture tecniche di riferimento è emerso che l’Istituto Superiore della Sanità, infatti, ha rappresentato che il piano di caratterizzazione ed il modello concettuale dello stesso sono corretti.

Nel merito delle ulteriori verifiche ed analisi risulta che il modello concettuale, tra l’altro, risconta che la natura a sorgente della contaminazione e della propagazione e direzionalità della stessa contaminazione è esterna allo Stir.

Ciò non fa altro che avvalorare la tesi che lo Stir “subisce” e non “genera” inquinamento.

Inoltre, come descritto nel riscontro prodotto dalla società, supportato dalle verifiche ulteriori richieste, la contaminazione da manganese, subita dallo Stir, non risulta, comunque presente, tra gli agenti cancerogeni della IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro).

In relazione all’ipotesi di utilizzo di software (ROME 2.1) diverso rispetto a quello, genericamente suggerito e non imposto, dall’Istituto Superiore della Sanità, la società ha sottolineato, oltre alla valenza internazionale del primo, la non influenza alcuna dell’utilizzo di un software al posto di un altro, rispetto alla valorizzazione della presenza del manganese, in quanto entrambi i sistemi di valutazione assumono la stessa cifra limite arrotondandola alla sesta cifra decimale e pertanto in relazione ai valori sopra soglia, nulla cambia rispetto all’utilizzo del software.

Vale la pena, ancora una volta, sottolineare, invece, come già nel mese di settembre del 2016, la Provincia di Avellino abbia invitato gli organi competenti ad investigare sulle fonti di inquinamento, che anche lo Stir subisce. Circostanza che anche l’Istituto Superiore della Sanità ha suggerito.

Ad ogni buon conto, in merito alla contaminazione presente nel sito, di derivazione esterna, seguendo l’iter procedurale definito, è in procinto di attuazione la messa in sicurezza del sito, da attuare mediante un’opera di impermeabilizzazione e drenaggio per garantire il non protrarsi della contaminazione del sito.

Nel progetto di messa in sicurezza è prevista una fase di monitoraggio a lungo termine dei fenomeni derivanti da cause chimiche riguardanti le acque che afferiscono all’impianto, al fine di verificare l’efficacia del progetto stesso di messa in sicurezza.

La valutazioni tecnico-scientifiche commissionate dalla società, dunque, e quelle fornite dall’Istituto superiore della Sanità giungono pressoché alle stesse conclusioni ed auspicano analoghi sviluppi, con particolare cura riguardo all’individuazione delle fonti inquinanti che intervengono sull’intera area e sullo STIR, per le quali, Irpiniambiente, auspica un veloce riscontro.”

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