La giornalista gli fa una domanda, il sindaco la blocca: "Invece di scusarsi ha preferito accusarmi"

Qualche giorno fa, vi abbiamo raccontato quanto avvenuto alla collega di Palermo Today, Sandra Figliuolo

Montella - Qualche giorno fa, vi abbiamo raccontato quanto avvenuto alla collega di Palermo Today, Sandra Figliuolo. Il nostro articolo, come c'era da aspettarselo, ha scatenato enormi polemiche. Ciò che non ci saremmo mai aspettati, è il comportamento del sindaco di Montella, Rino Buonopane, che, dopo l'accaduto, ha lanciato pesanti e infondate accuse alla nostra collega. 

Ecco le dichiarazioni di Sandra Figliuolo: 

Per dovere di cronaca devo dire che, dopo l'articolo pubblicato su AvellinoToday il sindaco di Montella, Rizieri Buonopane, che mi aveva bloccata su Facebook solo perché avevo osato chiedergli per due volte quanti fossero in totale i malati di Covid e i guariti, mi ha immediatamente sbloccata. Non so - e non credo - abbia fatto altrettanto con le altre decine di persone che in questi mesi hanno subito il mio stesso trattamento solo per aver sollevato un dubbio, fatto una critica o una domanda. Il sindaco, però, anziché scusarsi o comunque fornire una spiegazione plausibile al suo comportamento, ha ritenuto più opportuno accusarmi di qualcosa che sa benissimo non ho fatto. Ovvero di avergli chiesto "i nomi dei positivi".

Un'accusa grave quanto infondata (qui sotto trovate gli screenshot dei miei due commenti; il secondo, quello che mi è costato la cancellazione, risale al 16 ottobre). Cosa avrei dovuto farmene di questi nomi? Da giornalista so peraltro perfettamente che si tratta di dati sensibili e che diffonderli non solo lederebbe la privacy, ma costituirebbe un reato.

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Non mi è sfuggita l'abilità con la quale, dopo che il sindaco è stato contestato da diversi lettori sulla pagina Facebook di AvellinoToday, la discussione è stata spostata in un gruppo chiuso, "Cara Montella", dove per commentare bisogna essere iscritti: più difficile la possibilità, quindi, che si intrometta qualche disturbatore o qualcuno che semplicemente la pensa diversamente dal sindaco e dalla sua cerchia.
Leggendo i commenti di tanti miei ex concittadini ho provato una grande amarezza. Io avevo cercato di richiamare l'attenzione sull'articolo 21 della Costituzione, sulla libertà di espressione ed il diritto di essere informati. Non era un attacco il mio, ma una difesa di uno dei beni più preziosi che esistono in una democrazia. Di fronte a questo ragionamento mi viene risposto che "se volevi sapere come stava la tua famiglia potevi telefonare" (c'è qualcuno che seriamente pensa che io possa aver chiesto notizie di mio padre o di mia madre al sindaco, sul suo profilo Facebook?), oppure che "non l'ho mai vista a Montella, ma chi è?" (la mia famiglia risiede a Montella da generazioni, lo dico per chi fa finta di non conoscerla) e poi che sarei "una giornalista in cerca di notorietà", come se Montella fosse una ribalta a livello non dico di Parigi o di New York, ma almeno di Napoli.

Faccio questo mestiere da quasi vent'anni, mi occupo quotidianamente di cronaca giudiziaria in una città complessa come Palermo, scrivo di mafia, di corruzione, di violenze e di abusi sessuali e ho a che fare ogni giorno con persone di ben altro spessore politico, investigativo e criminale di quello che ci può essere a Montella. La mia professionalità è riconosciuta e apprezzata da tutti, persino da quelli che vengono condannati o arrestati. Con tutto il rispetto, quindi, non ho bisogno di creare polemiche con il sindaco Buonopane per avere visibilità, cosa che peraltro non mi ha mai interessato.

Cosa rispondere poi al commentatore, che peraltro mi dicono essere un avvocato, che chiedeva al sindaco se si troverà "un vaccino anche per questo", equiparandomi quindi a un pericoloso virus da eliminare con una cura? Se non è fascismo questo. 
Va poi rimarcato un altro dato, che è sfuggito alla maggior parte dei commentatori che - negando l'evidenza in maniera imbarazzante - parteggiavano per il sindaco: se oggi nei suoi post dice quanti sono in tutto i positivi e se da qualche giorno i dati precisi vengono pubblicati sul sito istituzionale del Comune è proprio perché questi dati c'è qualcuno che li ha chiesti con insistenza. Prima che io venissi bloccata erano informazioni non accessibili ai montellesi. E - ribadisco - senza un reale e giustificato motivo.
La cosa più grave - che però è la conferma più evidente ed indiscutibile a quanto ho sostenuto - è il silenzio di tutti coloro che come me sono stati bloccati dal sindaco o che semplicemente condividono ciò che ho scritto. Perché sanno che è vero e me lo hanno detto in privato. Pubblicamente però pochissime persone hanno avuto il coraggio di darmi ragione. E questa è la prova che a Montella si è creato un clima poco sereno: si ha paura di contestare o criticare, di fare domande, di chiedere informazioni al sindaco, che però è - o dovrebbe essere - al servizio dei cittadini. E questo perché si sa che si rischia appunto di essere eliminati e di passare - salvinianamente - tra la schiera dei "nemici".

E' proprio questo che segnalavo nel mio articolo, il rischio che la democrazia ed i diritti dei cittadini venissero snaturati, che non si sentissero più liberi di parlare o di scrivere. Ed è questo su cui dovrebbe riflettere chi pensa che cerco notorietà o mi consiglia di usare il telefono per avere notizie della mia famiglia. E' questo il tema. Ma magari bisognava fare lo sforzo di leggere l'articolo, di capirlo, prima di commentare con argomenti insensati. Eppure Rizieri Buonopane preferisce lasciare la libertà di interazione a queste persone e di vietarla, invece, a chi fa un ragionamento, argomentando logicamente e scrivendo persino in italiano corretto: verrebbe da dire che ognuno ha i sostenitori che si merita.

Lo dico anche a chi ha ipotizzato (farneticando) che io, da Palermo, manipolata da chissà quali forze oscure, stessi cercando in realtà di attaccare l'Amministrazione nel suo complesso. Anche su questo fronte bastava leggere l'articolo per scoprire che considero la Giunta composta da persone preparate e perbene, educate. Che, pur non votando a Montella, questa Giunta la sostengo e che quindi mi soprende ancora di più che il sindaco possa comportarsi in questo modo. Io sono una persona libera e non mi faccio manipolare da nessuno. Né mi faccio zittire da Rizieri Buonopane né tantomeno posso tollerare che nel mio paese di origine qualcuno venga privato di un diritto fondamentale.

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