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Cronaca Aiello del Sabato

Segregata in casa dalla madre, il sindaco Gaeta: "Abbassiamo i toni, ne hanno bisogno i minori coinvolti"

Il primo cittadino ha richiamato tutti ad avere più delicatezza nell'affrontare l'indagine sul gravissimo episodio avvenuto ad Aiello del Sabato

Continua l'indagine relativa al gravissimo episodio avvenuto ad Aiello del Sabato dove, all'interno di una abitazione, avvenivano orrori indicibili. Al vertice di questo orrore c'era una madre. Un meccanismo che funzionava alla perfezione perché ogni membro ricopriva un ruolo specifico. Il motore era sicuramente rappresentato dall’invidia distruttiva nutrita dalla donna nei confronti delle figlie, in modo particolare nei confronti di una di esse, che teneva segregata. 

Il sindaco Gaeta: "È il momento di evitare situazioni di stress e di tensione" 

Nella giornata di oggi, il sindaco di Aiello del Sabato, Sebastiano Gaeta, ha cercato di abbassare i toni dell'indagine:  "La gravissima vicenda che lo scorso anno ha riguardato una nostra concittadina e la sua famiglia è, lo ribadiamo ancora una volta, semplicemente agghiacciante, anche alla luce dei recenti sviluppi che stanno emergendo grazie all’ottimo lavoro degli inquirenti e di tutte le forze dell’ordine coinvolte. Avvertiamo, tuttavia, la necessità di rivolgere un invito ad abbassare i riflettori ed i toni che non fanno altro che alimentare un clamore, troppo spesso eccessivo ed inutile. Ne hanno bisogno soprattutto i minori coinvolti nella vicenda che, in queste ore, ancora una volta, subiscono una pressione enorme che non fa che demolire il lento, labile e duro percorso di recupero dell’equilibrio psico-emotivo, personale e sociale, che stanno cercando di ricostruire, grazie anche alla lodevole professionalità, competenza ed umanità degli operatori cui sono affidati. Tutto ciò che c’è da accertare sicuramente verrà fatto dagli organi competenti. Questo è il momento di evitare situazioni di stress e di tensione. Lo chiediamo con tutto il garbo e la considerazione verso il lavoro di tutti". 

Il giorno dell'arresto: la fine dell'incubo

Nella sera del 25 aprile 2022, i Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le indagini Preliminari del Tribunale di Avellino, su richiesta di questa Procura, nei confronti di una 47enne di Aiello del Sabato, indiziata dei reati di “maltrattamenti in famiglia", "lesioni personali aggravate" e “sequestro di persona", commessi nei confronti della propria figlia convivente, 21enne.

Era tenuta legata con una catena a una ringhiera delle scale interne dell'edificio o al proprio letto

In particolare, nella serata di sabato 23 aprile u.s., i militari sono intervenuti all'interno dell'abitazione della donna, su richiesta della sorella della vittima, rilevando una situazione familiare apparsa sin da subito gravemente compromessa. Le immediate indagini, svolte dai Carabinieri della Compagnia di Solofra con il supporto di personale specializzato nel contrasto alla violenza di genere e intra-familiare del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale, hanno permesso di ricostruire, allo stato delle indagini, una storia di vessazioni e maltrattamenti fisici messi in atto da anni dalla 47enne nei confronti della figlia. La giovane, infatti, oltre ad aver riferito di ripetute violenze da parte della genitrice, era tenuta legata con una catena a una ringhiera delle scale interne dell'edificio o al proprio letto - e in queste condizioni l'hanno trovata i Carabinieri intervenuti presso l'abitazione ed ha raccontato agli operanti di essere stata costretta a restare chiusa in camera, al buio, in condizioni sanitarie precarie, per giorni interi, mangiando una volta al giorno. 

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