"Accogliamo profughi a scuola", dopo il rifiuto di De Mita il preside scrive al Papa

Luciano Arciuolo, dirigente scolastico di Nusco, Bagnoli Irpino e Castelfranci, voleva contrastare lo spopolamento delle classi accogliendo i minori senza accompagnatori

Ne avevamo parlato qualche giorno fa sulle nostre colonne.  Luciano Arciuolo, dirigente scolastico di Nusco, Bagnoli Irpino e Castelfranci, di fronte allo spopolamento continuo dei paesi dell'Alta Irpinia aveva proposto ai sindaci, attraverso una missiva, di aderire agli Sprar dei rispettivi comuni.

La storia è stata anche ripresa da Roberto Russo sulle pagine del Corriere del Mezzogiorno, il quale ha raccontato come il dirigente avrebbe voluto accogliere i migranti senza accompagnatori che arrivano da paesi lontani, un'idea nata anche per incrementare la popolazione degli alunni che sta diminuendo drasticamente.

La proposta avanzata ai tre sindaci Ciriaco De Mita, Filippo Nigro e Generoso Cresta ha però incassato il loro totale rifiuto. 

La risposta di De Mita è stata lapidaria: "Se il preside si occupasse della scuola farebbe meglio, perché ho la sensazione che abbia la testa su altro".

Picche anche da parte degli altri due primi cittadini, nonostante, in base al sistema SPRAR in cui sono inseriti i tre paesini, si prevedeva l'accoglienza soltanto di 8 bambini dei tanti che arrivano in Italia senza genitori.

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Il dirigente scolastico, tuttavia non si è arreso e ha decisio di rivolgersi addirittura a Papa Francesco: "E' triste, ma devi sapere, caro Papa, che la gente consultata dai sindaci è composta da quelle persone che tu chiameresti sepolcri imbiancati, la domenica mattina si imbellettano e vanno in Chiesa ad ascoltare la parola del Signore", ha spiegato Urciuolo che ha concluso indignato la sua lettera a Papa Francesco in questo modo: "Io, lo ammetto, non vado mai a Messa ma ho adottato due bambini a distanza e una famiglia di profughi. Da post-comunista sono anche in odore di scomunica; ma quelli che dovrebbero seguire i tuoi insegnamenti, come fanno a dire no ad accogliere anche solo 8 bambini?".

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