Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca Prata di Principato Ultra

Scomparsa Manzo, indagata la figlia: "Non avrei mai potuto fare del male a mio padre"

La Procura di Avellino ha iscritto nel registro degli indagati anche un'amica della figlia del 69enne, scomparso l'8 gennaio 2021 da Prata Principato Ultra

Colpo di scena nell'inchiesta della Procura di Avellino sulla scomparsa di Domenico Manzo, il 69enne di cui non si hanno più notizie dall'8 gennaio 2021.

Sono state iscritte due persone nel registro degli indagati. Nello specifico si tratta della figlia dell'uomo scomparso, Romina Manzo, e di un'amica di quest'ultima. La prima è accusata di sequestro di persona e di falsa testimonianza al pubblico ministero; mentre la seconda è accusata di favoreggiamento nel sequestro e, anche lei, di falsa testimonianza al pm.

La figlia indagata: "Non avrei mai potuto fare del male a mio padre"

“Sono sconvolta da questa notizia, a me non è stato notificato nulla, se qualcuno mi ha tirato in mezzo a questa situazione di mio padre la pagherà perché io non ne so nulla, non avrei mai potuto fare del male a mio padre. Anzi solo io so quello che sto vivendo da più di un anno”. Queste le dichiarazioni di Romina Manzo, rese note tramite l'avvocato difensore Federica Renna.

La scomparsa

Domenico Manzo è stato avvistato l'ultima volta verso le ore 22.00 dell'8 gennaio 2021 dalle telecamere di un ristorante di Prata, mentre si incamminava verso una vecchia stazione ferroviaria in disuso, poco distante dalla sua abitazione dove quella sera si stava svolgendo la festa di compleanno della figlia 21enne alla presenza di alcuni amici. Secondo le prime testimonianze, il 69enne uscì di casa per fumarsi una sigaretta, poi di lui non si seppe più nulla.

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