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Domenica, 29 Maggio 2022
Cronaca

Le mani dei Casalesi dietro le scommesse online, 33 arresti: anche ad Avellino

Smantellato un giro d'affari da 5 miliardi in due anni

Avrebbero gestito scommesse illegali e gioco d'azzardo anche per favorire, col denaro ottenuto, il clan dei Casalesi. Con questa accusa 33 persone sono state arrestate dai carabinieri con l'aiuto di organismi di polizia stranieri nelle province di Salerno, Ascoli Piceno, Agrigento, Avellino, Brindisi, Caserta, Catanzaro, Latina, Lecce, L'Aquila, Messina, Napoli, Potenza, Ravenna, Roma, Varese ma anche in diversi stati esteri, in particolare Panama, Romania e Malta.

Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari di Salerno su richiesta della Direzione distrettuale antimafia. Formalizzata l'accusa di "associazione per delinquere finalizzata alla commissione di una serie di delitti in materia di giochi e scommesse illegali, intestazione fittizia di beni, riciclaggio, reimpiego di denaro provento di delitto in attività economiche, autoriciclaggio, con l'aggravante, per taluni di questi reati, di aver commesso il fatto al fine di agevolare il clan dei Casalesi".

Contestualmente è stato eseguito sequestro preventivo di 11 siti internet e di società con sede legale a Mercato San Severino (SA), nonché di 3 milioni nei confronti di colui che è ritenuto il capo e promotore del sodalizio criminale. E' accusato di aver costituito una vera e propria holding dedita al gaming online illecito sul territorio nazionale ed estero, avvalendosi anche dei legami con i vertici del clan. Gli introiti stimati dall'asset criminoso nel suo complesso sono stati quantificati - nell'arco temporale di circa due anni in oltre 5 miliardi di euro. Se i giochi fossero stati svolti in forma lecita, le entrate per l'erario sarebbero state di circa 500 milioni di euro.

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