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Scandalo Welfare, Pm chiedono 8 anni di carcere per Iannace

Il medico, impegnato in campagna elettorale al fianco di De Luca annuncia: "Dimostrerò l'infondatezza delle accuse che mi vengono mosse"

Lo scandalo "Welfare" scoppiato all'Ospedale Moscati di Avellino tre anni fa ritorna prepotentemente sulla scena locale. Si trattava di un giro di operazioni di chirurgia estetica spacciati, secondo l'accusa, come interventi oncologici per i quali l'Azienda avrebbe incassato rimborsi non dovuti e i medici i relativi premi di produttività e una serie di falsi ricoveri in day hospital.

Dopo la requisitoria dei pubblici ministeri che vede imputate diciotto persone tra dirigenti, medici, infermieri e pazienti della Città Ospedaliera "Moscati", il processo va avanti. I sostituti procuratori Maria Teresa Venezia e Roberto Patscot, assistiti in udienza dal procuratore capo Rosario Cantelmo, hanno chiesto otto anni di reclusione per Carlo Iannace, dirigente medico e direttore della Breast Unit della città ospedaliera, attualmente in campagna elettorale per le regionali con il centrosinistra come candidato nella lista "De Luca Presidente". Sono arrivate le prescrizioni invece per Vincenzo Castaldo e Maria Giannitti, rispettivamente direttore sanitario dell'ospedale e direttrice del presidio. Mentre per Francesco Caracciolo sono stati richiesti otto anni

Un fulmine a ciel sereno, in piena campagna elettorale. "Per quanto mi riguarda nutro piena e totale fiducia nella magistratura - dice il chirurgo - e sono sicuro che alla fine riuscirò a dimostrare l'infondatezza delle accuse che mi vengono mosse. Per quanto mi riguarda sono tranquillo come uomo e come professionista. Ho sempre operato solo nell'esclusivo interesse dei pazienti e dell'azienda ospedaliera".

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