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Save the Children lancia l'allarme con l'Atlante dell'Infanzia (a rischio)

Servizi erogati dai comuni, emergono dati allarmanti per Avellino: 20 euro pro-capite di spesa per l'area famiglia e minori

L'incidenza della povertà assoluta nelle famiglie italiane con almeno un minore è triplicata tra il 2005 e il 2014, passando dal 2,8% all'8,5%, per un totale di oltre 1 milione di bambini colpiti. Al Sud la povertà assoluta è più estesa - pari al 9,3% contro l'8,3% di famiglie povere assolute al Nord - e riguarda soprattutto famiglie italiane a differenza della povertà al Nord, in crescita nell'ultimo anno, alla quale contribuisce in gran parte il fenomeno migratorio. Sono i dati contenuti nel "6° Atlante dell'Infanzia (a rischio)" di Save the Children, presentato oggi a Roma, alla vigilia della Giornata Mondiale dell'Infanzia che si celebra il 20 novembre.

Di fronte a questa situazione, in presenza di forti difficoltà economiche, - osserva l'organizzazione - colpisce l'esiguità delle risorse stanziate per l'infanzia: la spesa sociale nell'area famiglia e minori è molto più bassa della media europea, con 313 euro procapite, a fronte di 506 euro in media in Europa e dei 952 euro pro-capite della Germania.

Se poi si considera l'investimento nei servizi erogati dai comuni, emergono allarmanti differenze: si va dai 242 euro pro-capite di spesa per l'area famiglia e minori in Trentino ai 20 euro pro-capite della Calabria, a fronte di una media nazionale di 113 euro. A livello provinciale - si legge ancora nel dossier - colpiscono le disparità tra i 393 euro pro-capite di Trieste e i 350 di Bologna e gli 8 euro a testa di Vibo Valentia, i 18 di Crotone, i 20 di Cosenza e Avellino.


 

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