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Martedì, 18 Giugno 2024
Cronaca

Rivolta dei detenuti al carcere di Ariano, il SAPPE: "Vertici dell'Amministrazione deboli e timorosi"

Il SAPPE ha sollevato come strategia sindacale una vera e propria "QUESTIONE ARIANESE" a livello Provveditoriale e Dipartimentale

Nella serata del 29 Gennaio c.a., presso la Casa Circondariale di Ariano Irpino, intorno alle ore 19,00 dobbiamo registrare un ulteriore evento critico violento posto in essere dai detenuti ivi ristretti. Ci giungono notizie che i detenuti ospitati presso il Vecchio Padiglione - 1^ SEZIONE, sottoposti al regime detentivo ex art. 32 DPR 230/2000, in quanto soggetti recidivi in comportamenti contrari al rispetto dei regolamenti e norme previste dalla stessa Legge penitenziaria n° 354/1975. Otto detenuti di detta SEZIONE detentiva, alle ore 19,00 hanno rifiutato il rientro nelle rispettive celle in maniera ferma e decisa, come spesso registriamo, con la pretesa verso l'unico agente cola' in servizio di consegnare loro le chiavi delle sezioni detentive per poter "regolare i conti" con altro detenuto ubicato in altra sezione. Si precisa che il collega malcapitato era comandato di servizio oltre alla vigilanza della 1^ SEZIONE anche ad altre n° 2 postazioni di servizio al quanto problematiche. L'agente una volta avvicinato e minacciato, riusciva a "ripararsi" all’interno della cosiddetta rotonda e a chiudere in tempo il cancello di sbarramento evitando con destrezza ed abilità operativa l’irruzione dei detenuti ristretti alla 1^ Sezione presso altre sezioni detentive. I detenuti divenivano “padroni “ della 1^ SEZIONE.

I rivoltosi iniziavano un’azione di devastazione distruggendo le telecamere del circuito di videosorveglianza interna ed si armavano di corpi contundenti, ed oggetti atti ad offendere per raggiungere i loro scopi precedentemente annunciati. In considerazione delle esigue risorse umane in servizio che in tutto l’Istituto erano addirittura inferiore agli stessi n° 8 detenuti rivoltosi, veniva richiamato, da parte dell’Ispettore in funzione di “Sorveglianza Generale” il necessario rinforzo del Personale fuori servizio che unitamente al Direttore ed al Comandante del Reparto giungevano in Istituto. Come da copione routinario si avviava la “TRATTATIVA” tra le parti, ossia tra i rivoltosi e i vertici dell'Amministrazione, consuetudine questa ormai in uso negli Istituti durante le sommosse.

Trattative, queste, che fanno perdere la giusta e dovute AUTOREVOLEZZA ad una Amministrazione sempre più debole e timorosa, facendo riconoscere “un potere non dovuto a determinati detenuti”, aumentando la loro leadership tra i compagni di detenzione, i quali il giorno dopo avanzano richieste, frutto della trattativa, all'inconsapevole agente di turno, quale ultimo anello di una lunga catena…… L'Amministrazione Centrale D.A.P. a seguito della incessante azione del SAPPE, in particolare dal Segretario Generale dottor Donato CAPECE, messa in campo sulle criticità della C.C. di Ariano ha disposto, anticipando la mobilita' ordinaria 2022, l'invio di n. 8 unità, ancora poca cosa, questa, come affermato dagli amici di altre OO.SS………… Il SAPPE tiene a precisare, che l’assegnazione di altre Unità non costituisce “ la panacea di tutti i mali dell’Istituto del Tricolle” in effetti l’esperienza ci insegna che i colleghi assegnati ad Ariano Irpino sono soliti andare via quando si rendono conto della realtà in cui sono stati trasferiti/assegnati. Infatti il SAPPE tiene a precisare anche la responsabilità della carente gestione del Personale disponibile, di fatti, in determinate Unità Operative “ cosiddette cariche fisse -  Colloqui e Uffici ecc… ”, continuano a essere in sovrannumero a discapito del personale impiegato h 24, nonostante l'attuale emergenza che ricade su pochi colleghi, sempre gli stessi ormai stanchi, depressi, sempre di piu' diretti alla Commissione Medica di Verifica e/o assenti giustificati per patologie delle quali parecchi e riconosciute dipendenti da Causa di Servizio, questa situazione è la vera Carenza Organica.

Il SAPPE ha sollevato come strategia sindacale una vera e propria "QUESTIONE ARIANESE" a livello Provveditoriale e Dipartimentale. ll Provveditore dell’ Amministrazione Regionale ha verificato di persona le questioni sollevate dalla scrivente, sulla conduzione della Casa Circondariale in riferimento, come dallo stesso Dirigente Generale dichiarato e di aver prescritto gli adeguati CORRETTIVI alla Direzione. Ma i fatti di ieri confermano che nulla è cambiato anzi...... Il Provveditore aveva assicurato dopo il suo personale intervento ed aver ascoltato il personale tra gli altri impegni, se ne citano alcuni, il trasferimento ad altra sede idonea, dei detenuti problematici ex art. 32 DPR 230/2000, chiusura per ristrutturazione di alcuni settori del vecchio Padiglione, la consegna dei locali della Caserma agenti dichiarati solo a voce inagibili..... Il SAPPE non molla nelle sue rivendicazioni, in quanto non ci risulta che tutto cio' sia avvenuto. Per quanto concerne la mobilità interna del personale effettuata in maniera parziale e non trasparente da parte della direzione, il SAPPE dopo tanti solleciti in merito, inevasi, è stato costretto a ricorrere alla COMMISSIONE ARBITRALE REGIONALE, presso il PRAP per il mancato rispetto degli Accordi tra le Parti. Udienza fissata il 01/02/2022, attivazione di detto Organismo che ha già ottenuto un primo successo poiché la Direzione con un tardivo Ordine di Servizio del 5 gennaio u.s. a distanza di un anno circa dagli interpelli, ha modificato e ampliato la mobilità striminzita disposta con precedente atto amministrativo, da noi contestato, destinandola, questa volta, a quel Personale ignorato benché ne avesse diritto. Il tutto dopo le nostre contestazioni al competente Organo Superiore ma non basta questo per far cessare la materia del contendere.  Ancora una volta ci rivolgiamo al personale iscritto e non, garantendo a esso tutto il supporto possibile e immaginabile per la tutela dei diritti spettanti, ma che sembrano ad Ariano Irpino miraggio dei tanti e realtà di pochi, vi invitiamo a resistere a “non ascoltare l'ingannevole canto delle Sirene di Omerica memoria, che a breve potrebbero scomparire nel nulla delle fredde nebbie del Tricolle". Quindi cari Colleghi iscritti e non, vi invitiamo a difendere, con ogni mezzo legittimo la Vostra dignità professionale

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