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Sanità in Crisi in Alta Irpinia, la risposta del D.G. Morgante alla denuncia dei Circoli PD dell'Irpinia d'Oriente

"Le considerazioni in merito e l'approccio adottato non possono certamente prescindere dal ruolo e dalle finalità che il Piano di Rientro e il piano di riordino ospedaliero della Regione Campania hanno inteso attribuire alla struttura di Bisaccia"

Ho appreso del redigendo dossier da parte dei Circoli PD dell'Irpinia d'Oriente in ordine allo stato della sanità in Alta Irpinia, con particolare riferimento alla SPS  di Bisaccia, e ritengo doveroso, per il ruolo istituzionale ricoperto, rappresentare alcune osservazioni che stridono con il giudizio negativo espresso dai Circoli citati. Ho assunto le funzioni di Direttore Generale da circa sei mesi e posso assicurare  che la funzionalità della SPS di Bisaccia è un tema  su cui  ci siamo messi subito al lavoro.  Le considerazioni in merito e l'approccio adottato non possono certamente prescindere dal ruolo e dalle finalità che il Piano di Rientro e il piano di riordino ospedaliero della Regione Campania hanno inteso attribuire alla struttura di Bisaccia: in un simile contesto si trova ad operare l'ASL che, pur consapevole della profonda trasformazione cui è stato destinato l'ex P.O., non sta certo con le mani in mano ma, anche a dispetto di chi troppo frettolosamente ha intonato il "de profundis", sta adoperandosi affinchè la struttura abbia una sua nuova caratterizzazione.  Mi preme evidenziare che a ciò che già è allocato nella struttura (SIRE, Hospice, ambulatori specialistici) presto si aggiungerà un ambulatorio di oculistica così come, a  breve, sarà possibile eseguire in loco indagini di laboratorio in emergenza a supporto dei sanitari  del PSAUT giacchè  si sta ultimando la procedura di gara per l'acquisto della strumentazione occorrente.

Sul piano delle nuove allocazioni previste dalla programmazione aziendale, è imminente l'indizione della procedura di gara per l'affidamento della gestione di una RSA a carattere riabilitativo così come è avviata la procedura relativa ai lavori per la realizzazione di una SUAP (Speciale Unità di Accoglienza Permanente), struttura residenziale destinata ad accogliere pazienti in stato vegetativo. A ciò si aggiunga che gli atti di programmazione dell'ASL, per i quali si aspetta il via libera definitivo da parte della Regione Campania, prevedono l'istituzione di una UCCP (Unità Complessa di Cure Primarie), destinata ad erogare le prestazioni assistenziali della medicina generale tramite il coordinamento e l'integrazione multiprofessionale, vale a dire tra medici di medicina generale e medici specialisti. Inoltre, non si tralasci di considerare che nella struttura di Bisaccia è anche prevista l'istituzione dell'Ospedale di Comunità che sarà chiamato ad interfacciarsi con l'ospedale ordinario per l'assunzione di interventi sanitari che, quand'anche erogabili a casa dei pazienti, necessitano comunque del ricovero a causa di possibili e diverse difficoltà che ne impediscono l'erogazione a domicilio.

A corollario di quanto detto, ritengo che sia opportuno non tralasciare  che la valorizzazione della struttura di Bisaccia rientra anche negli aspetti programmatori del Progetto Pilota, il che sta a rimarcare come la SPS  abbia carattere tutt'altro che  marginale e che non abbia smarrito la propria vocazione ad assicurare la tutela della salute, anche nella nuova veste che il piano di  riordino ospedaliero ha inteso attribuirle. Posso assicurare, pertanto, che quand'anche i cambiamenti non siano semplici nè repentini, l'ASL sta operando perchè la detta struttura assuma quanto prima la propria definitiva identità.

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