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Sarà un mercoledì con i rifiuti in strada: scioperano gli operatori della raccolta

Pertanto si invita la cittadinanza a non effettuare stasera e domani mattina il deposito dei rifiuti. La raccolta riprenderà normalmente giovedì prossimo 16 giugno

Prosegue la protesta degli addetti alla raccolta dei rifiuti contro il mancato rinnovo del contratto nazionale di categoria. Per domani, mercoledì 15 giugno, le organizzazioni sindacali del comparto pubblico di igiene ambientale hanno indetto un’altra giornata di sciopero nazionale a cui hanno aderito anche i lavoratori di Irpiniambiente che per 24 ore incroceranno le braccia. Pertanto si invita la cittadinanza a non effettuare stasera e domani mattina il deposito dei rifiuti. La raccolta riprenderà normalmente giovedì prossimo 16 giugno.

I lavoratori del settore ambientale sono da 28 mesi senza rinnovo del Contratto Nazionale. Le trattative si stanno prolungando da troppo tempo senza giungere a nessuna conclusione. La posizione datoriale di FISE e Utilitalia, soprattutto sulle nuove norme del Jobs Act, è finalizzata ad avere mano libera sulle norme che attualmente regolano le tutele ai lavoratori in caso di cambio d’appalto.  Nell’incontro di domenica 12 e lunedì 13, era stato raggiunto un’intesa su questo aspetto, che poi  in modo inaspettato è stata sconfessata dalla parte datoriale.

Mantenere le tutele del vigente Contratto, difendere il postere d’acquisto delle retribuzioni, avere il rinnovo del CCNL dopo tanto tempo anni, rappresentano gli obbiettivi basilari per difendere i diritti dei lavoratori.

Per questi motivi lo sciopero proclamato per il giorno 15 giugno della durata di 24 ore, sarà effettuato.

I lavoratori delle aziende del settore igiene urbana, domani effettueranno, come forme di protesta, un presidio davanti la sede degli Industriali di Avellino, in via Palatucci, a partire dalle ore 10,00.

Oltre agli aspetti connessi al mancato rinnovo del CCNL, la condizione è resa ancora più complessa dal fatto che con l’approvazione della legge Regionale n°33 del 26 Maggio 2016, all’art.lo 40 prevede che le attuali società provinciale cessano la loro funzione entro 90 giorni, termine massimo previsto per affidare il servizio ad un nuovo ed eventuale gestore.

 La norma rappresenta una difficoltà, per la società Irpiniambiente, innanzitutto perchè tale termine, pur volendo rispettare rigorosamente la tempistica  dalla legge, per  effettuare tutti gli adempimenti necessari, è inferiore ai   tempi previsti  per  ottemperare alle procedure di  affidamento  del  servizio ad un nuovo soggetto gestore.

 Il problema principale   è rappresentato dalla mancanza di certezze per il futuro, conseguentemente la società  Irpinambiente   dovrà  affrontare non poche difficoltà per far fronte alla gestione corrente, al servizio e garantire  la continuità per i lavoratori.

 In questo modo si pregiudica la stabilità e le prospettive dell’unica società provinciale, che racchiude in  se tutte le fasi del ciclo dei rifiuti.

Nell’incontro sindacale tenutosi questa mattina, presso la sede di Irpiniambiente, la società ha comunicato che in assenza di un chiarimento sulla suddetta norma, si  vedrà costretta ad interrompere a breve i rapporti di lavoro di tutti e 650 dipendenti.

Tutte le OO.SS  hanno ribadito il massimo impegno a sollecitare la Regione Campania affinchè chiarisca bene i termini del problema, cosa già richiesta da tempo anche attraverso la Prefettura di Avellino. Contestualmente esprimono la più netta e ferma condanna ad ogni  eventuale  comunicazioni  unilaterale, di licenziamenti nei confronti dei lavoratori dipendenti, da parte di Irpiniambiente.

Il presidio proseguirà anche davanti la sede della Prefettura.  

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