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Emergenza raccolta umido, nulla di fatto in Prefettura

I cittadini dei comuni coinvolti almeno per le prossime 24 ore non vedranno passare gli operatori per il ritiro

Resta l’emergenza per la raccolta dell’umido. Dall’incontro tra l’amministratore unico di Irpiniambiente Nicola Boccalone e il prefetto di Avellino Carlo Sessa non ci sono novità di rilievo. I cittadini dei 52 comuni coinvolti almeno per le prossime 24ore non vedranno passare gli operatori per il ritiro.

L’invito è dunque di tenerlo in casa, attendendo notizie dai palazzi che contano. L’idea è di trovare un privato disponibile per la trasferenza ma ci sono da superare ostacoli dovuti alle autorizzazioni. “Abbiamo avuto un incontro istituzionale con il Prefetto per cercare di mettere in campo una soluzione che, per quanto emergenziale, sia buona. Parliamo di un servizio pubblico che deve essere accompagnato dalla convergenza di tutte le istituzioni. La Provincia ha fatto il suo dovere fino in fondo, si è assunta la responsabilità di fare ordinanze in deroga per mesi per scongiurare l'emergenza” annuncia Nicola Boccalone. Ora il presidente della Provincia Domenico Gambacorta non se la sentirebbe di firmare di nuovo l'ordinanza.

“Un mese fa abbiamo fatto una gara che era stata aggiudicata per far partire il servizio dal sei febbraio, quindi due giorni prima che scadesse l'ordinanza della Provincia. Il privato individuato purtroppo è venuto meno. Ci siamo accorti che non era provvisto delle autorizzazioni necessarie” – conclude Boccalone.

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